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Fondazioni bancarie e valorizzazione dei beni culturali: il sistema dei prestiti di opere d'arte della Fondazione Carisbo

Informazioni tesi

  Autore: Anna Delia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economiche per l'ambiente e la cultura
  Relatore: Maria Giulia Roversi Monaco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

Le Fondazioni bancarie, nate negli anni ‘90 in seguito alla privatizzazione degli istituti di credito, e inizialmente costituite come holding di controllo delle imprese bancarie, hanno, nel tempo, assunto un’importanza sempre maggiore come finanziatori/promotori di iniziative sorte nell’ambito della società civile, contribuendo così a colmare le lacune del nostro sistema sociale ed entrando a far parte sempre di più del settore non profit. L'azione delle Fondazioni è particolarmente importante per il settore dei beni culturali, verso il quale sono infatti indirizzati la maggior parte degli interventi di queste ultime. Nel caso specifico, ad esempio, la Fondazione Carisbo si impegna a conservare e valorizzare il proprio patrimonio soprattutto attraverso l’organizzazione di mostre e la concessione di prestiti di opere d'arte. Proprio quest'ultimo aspetto è esemplare per evidenziare la contrapposizione tra i due fondamentali aspetti della gestione dei beni culturali: le esigenze di conservazione del bene con quelle di valorizzazione. Le Fondazioni bancarie, per le loro stesse caratteristiche costitutive, risultano essere particolarmente adatte a gestire un processo tanto complesso, e quindi possono essere considerate idonee a svolgere funzioni di diffusione e promozione dei beni culturali, affiancando lo Stato e gli enti pubblici in questo compito.

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4 1. Le Fondazioni bancarie: da enti conferenti a istituzioni non profit. Le Fondazioni bancarie, nate negli anni ‘90 in seguito alla privatizzazione degli istituti di credito, e inizialmente costituite come holding di controllo delle imprese bancarie, hanno, nel tempo, assunto un’importanza sempre maggiore come finanziatori/promotori di iniziative sorte nell’ambito della società civile, contribuendo così a colmare le lacune del nostro sistema sociale. Le Fondazioni si sono conquistate, nel tempo, un ruolo e una funzione più chiari e definiti, entrando a far parte sempre di più del settore non profit e diventando uno dei soggetti privati più attivi nella società civile, finanziando attività di utilità sociale in settori strategici, quali la ricerca scientifica, la formazione, la cultura, la coesione sociale. Nel giro di quindici anni sono riuscite ad assumere un ruolo rilevante quali promotori di innovazione sociale e catalizzatori dello sviluppo locale combinando le due componenti chiave dello sviluppo: la mobilitazione delle risorse della società civile e il radicamento nel territorio 1 . Appare quindi estremamente interessante esaminare più dettagliatamente il ruolo che hanno assunto oggi questi enti e la loro funzione all'interno della società civile; nei prossimi paragrafi, quindi, dopo aver svolto una breve disamina dell’evoluzione normativa sottostante a questi enti, mi dedicherò all'analisi delle loro caratteristiche distintive. 1 Bassanini F., Terzo settore, Fondazioni bancarie, globalizzazione: la Costituzione presbite (a proposito di un libro di Giulio Tremonti), www.astrid-online.it

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Parole chiave

beni culturali
circolazione
fondazioni bancarie
patrimonio artistico
prestiti di opere d'arte
promozione
società strumentali
valorizzazione

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