Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Nuove applicazioni della tecnologia RFID nella sanità al fine di migliorare l'efficienza nella gestione di dati e materiali

Gli Rfid stanno, al giorno d'oggi, trovando sempre un maggior impiego nell'ambito logistico-industriale e nella supply chain.

In America però si è pensato di poter implementare tale tecnologia anche in altri ambiti, in particolare quello sanitario, per cercare di ottenere vantaggi sia di carattere economico: tracciando la posizione dei pazienti, degli strumenti sanitari che vanno spesso persi, consultando cartelle cliniche a distanza; ma anche in quanto a maggiore sicurezza per il paziente: controllando la compatibilità del paziente con il farmaco che gli si vuole somministrare e nella trasfusione di sangue. Quest'ultima in particolare presenta in alto tasso di errore con conseguenze spesso spiacevoli. L'impiego di tale tecnologia vuole cercare di abbattere questo tasso di errore con conseguenti miglioramenti nella gestione ospedaliera e nella sicurezza del paziente.

Sull'onda americana anche in Europa stanno nascendo i primi progetti pilota di impiego degli RFID in vari campi della sanità, con alcuni casi anche in Italia.

Purtroppo però al momento ci sono delle barriere all'applicazione di tale soluzione, in particolare: i costi dell'hardware necessario, che sono ancora molto alti per avere un impiego massiccio; le normative statali, che ad esempio in Italia bloccano la diffusione dei tag RFID che lavorano a determinate frequenze.

Completano la tesi: un cenno sulle onde elettromagnetiche che sono il principio di funzionamento dell' RFID; un cenno sul sistema sanitario americano, che giustifica a mio avviso il perchè in USA la diffusione di tecnologie al servizio della sanità sia più elevato; un appendice sulle normative statali e mondiali sulle radiofrequenze.

Mostra/Nascondi contenuto.
Sommario La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) si è sviluppata, nella sfera mondiale, principalmente in ambiti industriali nei campi della logistica, dei trasporti e della distribuzione e in questi ultimi anni si sta espandendo anche nel settore ospedaliero. I leader nello sviluppo di tale soluzione sono gli Stati Uniti d’America, guidati dalle organizzazioni governative che spingono in questo senso. Ultimamente, però, anche le strutture sanitarie europee stanno cominciando, sulla scia degli USA, a studiare qualche progetto pilota che implementa tale tecnologia. L’obiettivo di questa tesi è quindi quello di studiare l’emergente applicazione dei tag RFID nelle strutture sanitarie, osservandone i campi in cui questa è stata applicata e dove ha portato maggior beneficio sia per la struttura ma anche per i primi diretti interessati: i pazienti. In particolare nel primo capitolo riporteremo una introduzione sulla tecnologia, con aspetti tecnici relativi all’hardware che forma i tag RFID e alcuni cenni sulle radio frequenze, il sistema portante grazie al quale vengono scambiate le informazioni tra il tag e lo strumento necessario per la lettura, il reader. In questo capitolo inoltre sono riportate alcune norme europee che regolamentano l’uso nelle varie bande di frequenza di tali tag, oltre che ad un breve cenno su come è organizzato il sistema sanitario americano. Nel secondo capitolo ci focalizzeremo maggiormente sugli impieghi nel sistema sanitario americano, con spiegazioni per quanto possibile dettagliate, dell’impiego trovato in ogni settore o reparto e di come il tag in sé, o implementato con altri strumenti, abbia apportato un reale beneficio in termini di organizzazione interna della struttura, riducendone i costi per l’amministrazione e, cosa ben più importante, apportando un miglioramento per il paziente in quanto a cure, monitoraggio, sicurezza e riduzione degli errori che, come poi vedremo, sono all’ordine del giorno e spesso causa di spiacevoli conseguenze. Al termine del capitolo troveremo un paragrafo riguardante gli ostacoli all’implementazione. Tale tecnologia infatti, in quanto nuova, ha ancora alcune barriere che ne frenano lo sviluppo e la diffusione: prima fra tutte il costo.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Riccardo Violato Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1487 click dal 10/03/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.