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Melchiorre De Filippis Delfico e la caricatura napoletana nel XIX secolo nella Collezione Lucchesi-Palli di Napoli

L’oggetto della tesi è la ricostruzione dell'attività artistica del caricaturista Melchiorre De Filippis Delfico che costituisce uno dei personaggi più rappresentativi della produzione di caricature a Napoli nel XIX secolo. Si è esaminata la produzione di caricature nella Napoli contemporanea all'artista e fatto raffronti col panorama caricaturistico nazionale ed estero, mettendo in evidenza metodi e tematiche. Propedeutica alla ricerca sull'artista è stata svolta un'indagine sulle premesse della caricatura moderna maturate a partire dal XVI secolo. Infine si è analizzata la tecnica litografica, strumento rivoluzionario che ha contribuito enormemente alla diffusione della caricatura nel XIX secolo.

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1 INTRODUZIONE Nell’Ottocento a Napoli, come era avvenuto già nel resto d’Italia e all’estero: in Francia ed in Inghilterra, si assiste ad un imponente fenomeno di diffusione della caricatura. Essa, in seguito all’invenzione della litografia è divulgata sui giornali satirici, sugli album, ed assume un ruolo significativo, di divertente divagazione, ma anche di pungente denuncia. L’oggetto di questa ricerca è rivolto a ricostruire l’attività del caricaturista Melchiorre De Filippis Delfico che costituisce uno dei personaggi più rappresentativi della produzione di caricature a Napoli nel XIX secolo. Delfico ha svolto la sua opera di caricaturista per gran parte dell’Ottocento. La sua biografia è contraddistinta dalle fasi salienti che hanno visto maturare Napoli, fino a divenire un centro particolarmente prolifico di caricature. L’artista visse il periodo del governo borbonico, durante il quale la produzione di caricature introdotta nel Regno grazie alla libertà di stampa indetta con la promulgazione della Costituzione nel gennaio del 1848, fu in seguito fortemente limitata dalla censura. Durante il periodo eroico del Risorgimento, caratterizzato dalla lotta ai reazionari e la liberazione di Roma e Venezia, Delfico raggiunse la notorietà che mantenne intatta nel periodo della cosiddetta “Triplice Alleanza” con la quale l’Italia stipulò un patto politico militare con Germania ed Austria che in effetti, accantonò gli ideali del Risorgimento, fino all’affermazione della frivola Belle Epoque. Al fine di ricostruire la produzione artistica di Melchiorre Delfico e fornire una panoramica sull’attività dei caricaturisti napoletani suoi contemporanei, è risultato di fondamentale importanza, il cospicuo fondo di caricature conservato nella Biblioteca Lucchesi-Palli, appartenente alla Biblioteca Nazionale di Napoli, “Vittorio Emanuele III”. Il fondo della Biblioteca Lucchesi–Palli, comprende una raccolta di periodici italiani, in particolare fiorentini, milanesi e torinesi dal 1860, illustrati da caricature; in esso sono conservate anche un’importante rappresentanza di testate napoletane dal 1848, alcuni giornali stranieri e numerosi album di caricature, da cui emergono i nomi di Enrico Colonna, attivo dalla prima metà del secolo, Antonio Manganaro ed Enrico Buonsolazzi alias “Solatium”, affermatisi rispettivamente a partire dagli anni Settanta ed Ottanta del secolo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Edoardo Panetta Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1627 click dal 12/03/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.