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Aspetti dell'integrazione europea negli anni '70 nelle pagine della industria lombarda

La tesi tratta della storia dell`integrazione europea vista da parte degli industriali lombardi.Si compone di quattro parti fondamentali che trattano del problema dell`integrazione monetaria, del problema della politica agricola comune, della concorrenza nella CEE e della politica regionale della CEE in particolar modo applicata al problema dell`inflazione.

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INTRODUZIONE L’obiettivo di questa ricerca è quello di analizzare alcuni aspetti dell’integrazione europea negli anni ’70, vista secondo l’ottica degli industriali lombardi. A tal fine si sono utilizzati principalmente gli articoli del periodico l’Industria lombarda (periodico edito da Assolombarda, Associazione delle imprese industriali e del terziario dell’area milanese) integrandoli con la bibliografia relativa ai temi via via affrontati. Si sono quindi evidenziati i temi che occupano più spazio sul periodico analizzato, ovvero quelli che più interessarono gli industriali lombardi: a) la crisi monetaria europea, b) la crisi della Politica Agricola Comune, c) l’evoluzione della concorrenza nel MEC, d) il rapporto tra sviluppo delle imprese e politica regionale della CEE. In merito al tema della crisi monetaria internazionale, conseguita alla frantumazione del Sistema di Bretton Woods, gli industriali lombardi espressero forti preoccupazioni in quanto, per le industrie, la crisi portava ad una difficoltà negli scambi con gli altri paesi e ad un maggior rischio nel commercio internazionale. Inoltre, caduto il regime dei cambi fissi, l’utilizzo dei cambi fluttuanti permetteva, tramite la svalutazione della moneta, di attuare delle politiche di “protezionismo occulto” dei mercati. Dal periodico traspare che all’interno della CEE, dopo la crisi monetaria, vi fu un palese disaccordo sulle politiche da adottare per trovare una soluzione. Tale disaccordo, secondo gli industriali lombardi, fu grave in quanto bloccò completamente il piano di realizzazione di un’unione economica e monetaria, indebolendo la Comunità in un momento in cui era infatti necessario essere forti per far fronte alla crisi del dollaro. Tra le possibili soluzioni alla crisi monetaria, il periodico l’Industria lombarda segnala in particolare la proposta del governatore della banca d’Italia Guido Carli, che vedeva la soluzione al problema monetario nell’istituzione di rapporti di cambio fissi tra le monete della CEE e oscillanti nei confronti del dollaro. Tale proposta venne vista dagli industriali lombardi come la soluzione più opportuna ai problemi legati agli squilibri dei cambi nel commercio 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luca Iozzi Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 449 click dal 01/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.