Skip to content

La brand equity ed il suo peso sul mercato. Case study: Alfa Romeo Automobiles

Informazioni tesi

  Autore: Fulvio Archidiacono
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Giorgio Gandellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 158

Il brand ormai è qualcosa che vive, che rifugge da definizioni statiche, anche se nel corso della trattazione ne presenterò diverse. Negli ultimi 40 anni circa abbiamo assistito ad una corsa all’investimento per la fortificazione dei brand, ma mai come ora è stata data tutta quest’importanza al marchio, alla sua immagine, al suo valore e a tutte le altre sue dimensioni.
Il Consumismo si sta spingendo al suo limite massimo ed è affiancato dal bisogno di sensazioni ed emozioni; tutto si sta traducendo in un’assuefazione alle caratteristiche base del prodotto (che ormai si danno per scontate, e di conseguenza non si considerano come discriminante per la scelta di un prodotto rispetto ad un altro) che porta alla ricerca di qualcosa di più nell’acquisto. Si ricercano, appunto, sensazioni, emozioni, esperienze, appartenenza, relazioni...in una sola parola: un brand!
Per questi ed altri motivi la gestione del Marketing aziendale, di cui il Brand Management è parte integrante ed inscindibile, sta diventando sempre più difficoltosa e complicata, in ragione anche della moltiplicazione delle attività che sono svolte in azienda per cercare di far fronte alla sempre maggiore turbolenza dei mercati. Product development, product design, advertising, market research, marketing analysis, consumer research, sales promotion, public relation; queste sono solo alcune delle attività che il marketing deve programmare, attuare, gestire e controllare.
Il cosiddetto branding può essere visto come un collante per tutte queste diverse azioni di marketing, ed il brand come un “semplificatore”, ovvero un driver che incanala e direziona gli sforzi aziendali verso un obiettivo unitario e condiviso, cioè la costruzione di un’immagine aziendale e di prodotto solida, evocativa e coinvolgente. Il branding è sempre più importante anche perché si è capovolto il processo d’acquisto in favore del cliente, il che si sta imponendo a discapito delle vendite, sia come processo, sia come attività aziendale. Molti prodotti, se non quasi tutti, non sono più “venduti”, ma “acquistati”. Il cliente ha un sempre maggior potere, che gli deriva dai cambiamenti delle dinamiche base del mercato. In più, saturazione dei mercati e concorrenza sempre più agguerrita nell’accaparrarsi i clienti danno il loro contributo a questo processo di “potenziamento” del ruolo del cliente nel processo d’acquisto. Le imprese che vogliono costruirsi una reputazione basata sul valore del brand, devono offrire quello che il cliente cerca, quando lo cerca, tutte le volte che lo cerca. Chi ci riesce meglio, vende di più e ad un prezzo maggiore. E’ semplice, almeno a dirsi. Ma se ci pensiamo bene, alla fin fine il brand in sé non è altro che un simbolo piuttosto che un disegno, o una scritta. Ciò che conta davvero non è il simbolo in sé, ma quello che evoca nella nostra mente quando lo vediamo in TV, o su uno scaffale, o tra le mani di un nostro amico. Ciò che conta è quello che sta dietro al brand: cosa vuol dire per noi possedere quel determinato prodotto (anche se non ci serve); cosa vogliamo comunicare agli altri attraverso l’uso di quel determinato prodotto; quali soddisfazioni, o emozioni, o sensazioni ci sa dare. Se dietro allo stemma che ritrae un cavallino rampante su sfondo giallo non ci fosse quello che c’è (in pratica un mito, l’automobile supersportiva per eccellenza) possedere una Ferrari non significherebbe assolutamente nulla nella mente degli uomini di tutto il mondo.
Il mio intento, per mezzo di quest’elaborato scritto, è spiegare cos’è il brand in letteratura e cosa intendiamo per brand. In seguito cercherò di illustrare i concetti di brand equity e brand positioning, come si arriva a quantificarli, e a cosa attengono. L’obiettivo che mi sono posto nel corso dell’elaborazione di questa tesi sul brand è quello di darle organicità, seguendo un filo logico nell’affrontarne i vari argomenti. Questa mia ricerca di coerenza e sistematicità è stata aiutata dall’enorme bibliografia a mia disposizione. Dopo una prima parte, un po’ più nozionistica, mi soffermerò sulle implicazioni emozionali del brand, su cosa evoca e su cosa significa. Qui mi soffermerò molto su esempi che vengono dal settore automotive, che è il mercato di riferimento dell’azienda da me considerata come case study (Alfa Romeo Automobiles).Infine illustrerò il mio studio del brand Alfa Romeo, basato sull’elaborazione di dati ottenuti attraverso la somministrazione di due questionari

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 1. Introduzione  “Your  brand  had  better  be  delivering  something  special,  or  it’s  not  going  to  get  the  business”.   E’ una frase quasi banale che, però, racchiude l’essenza di ciò che un’impresa deve essere  capace  di  fare  se  vuole  far  sì  che  il  proprio  brand  sia,  per  lei,  un  valore  aggiunto  sul  mercato.  Questa  citazione  è  di  un  anziano  signore  americano,  poco  conosciuto  in  Italia:  il  suo  nome è Warren Buffet, ed è soprannominato “l’Oracolo di Omaha”. Questo signore, alla  ragguardevole età di 77 anni si è tolto  lo sfizio di essere nominato  l’uomo più ricco del  mondo da Forbes, superando Bill Gates in quanto a patrimonio (62 miliardi di $, contro i  60 del boss di Microsoft).   Quindi credo gli si possa dar conto.  Il brand ormai è qualcosa che vive, che rifugge da definizioni statiche, anche se nel corso  della  trattazione ne presenterò diverse. Negli ultimi 40 anni circa abbiamo assistito ad  una corsa all’investimento per la fortificazione dei brand, anche se i primi esempi (seppur  inconsapevoli) di creazione di un’immagine di brand risalgono a quasi 150 anni fa (ricordo  ad esempio “Ivory” di P&G,  il sapone puro al 99,44% che “galleggiava” già nel  lontano  1879) (v. Figura 1, pagina seguente).  Ma mai come ora è stata data  tutta quest’importanza al marchio, alla sua  immagine, al  suo valore e a tutte le altre sue dimensioni.  Vediamo orde di ragazzini griffati dalla testa ai piedi e schiere di quarantenni  in carriera  col Cayenne, leggiamo di ricerche di mercato secondo le quali il 46% delle donne di Tokyo  rinuncerebbe alla maternità pur di avere, ogni anno, l’ultima borsa di Louis Vuitton. 

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi