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Organizzazione e gestione di un progetto di corretto smaltimento dei rifiuti prodotti in ambiente sanitario in una logica di sicurezza, di economicità per l'ospedale e di evidente attenzione alle politiche ambientali e del territorio. Ruolo e compiti del coordinatore infermieristico.

“Dovunque, ma non nel mio giardino”.

E’ la cosiddetta sindrome N. I. M. B. Y. (Not In MY Back Yard) che costituisce l’approccio più comune ai rifiuti, visti come qualcosa da allontanare, rimuovere,di cui nemmeno parlarne.
Ma i rifiuti esistono e sono un problema serio da affrontare con l’aiuto di tutti, in particolar modo ed in tema di rifiuti sanitari, è necessaria la collaborazione di tutti; dall’addetto alle pulizie, all’amministrativo, di tutto in altre parole il personale di cui un ospedale e/o un’Azienda Sanitaria dispone.
Rifiuti sanitari di diversa composizione sono prodotti giornaliermente negli ospedali, durante l’esame di campioni di sangue e di tessuti e in seguito al trattamento d’animali domestici e da reddito.
Gran parte di loro presenta delle caratteristiche analoghe a quelle dei rifiuti urbani e, pertanto, può essere smaltita insieme con questi ultimi.
Per altri rifiuti sanitari specifici, considerati speciali, è invece necessario un trattamento particolare. Gli specialisti del settore sanitario sono consapevoli dei rischi a cui sono esposti durante lo svolgimento delle loro attività ed adottano opportune misure precauzionali, come l’uso di guanti e mascherine, per proteggersi da infezioni o altri effetti nocivi. E questo livello elevato di sicurezza deve essere garantito anche durante la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti prodotti. A tal fine, è necessario che i rifiuti destinati allo smaltimento siano provvisti d’imballaggi idonei e di un adeguato contrassegno; è necessario inoltre, conoscere come sono classificati e contrassegnati i rifiuti, quali prescrizioni e regolamenti giuridici devono essere rispettati, se sussiste un pericolo di lesioni o d’infezione, come e dove sono smaltiti nel rispetto dell’ambiente, se esiste una raccolta diversa dei rifiuti in ambito ospedaliero.
Spesso il rischio legato ad un determinato rifiuto sanitario è valutato in modo soggettivo, e pertanto diverso, dai vari attori, ma un’educazione accurata degli operatori sanitari in materia di procedure per la separazione e il recupero di diverse tipologie di rifiuti potrebbe contribuire alla riduzione della produzione di rifiuti pericolosi a rischio infettivo con un notevole risparmio economico per l’Azienda.

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5 PARTE PRIMA

Tesi di Master

Autore: Antonio Di Nardo Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5462 click dal 28/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.