Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Controversie e attualità sull'inserimento dell'operatore socio sanitario quale figura di supporto dell'Infermiere in area critica. I risultati di una indagine conoscitiva.

In seguito ai cambiamenti legislativi e organizzativi avvenuti nel nursing italiano negli ultimi 10 anni, è andata sempre più maturando la consapevolezza dell’indispensabilità dell’inserimento di nuove figure di supporto per l’assistenza infermieristica, per rivedere i modelli organizzativi e le competenze assistenziali. In tal modo, può essere sviluppato non solo teoreticamente, ma anche nella prassi, quello specifico infermieristico, che caratterizza una professione ormai matura che richiede un titolo di laurea per l’esercizio delle attività di competenza.
L’inserimento degli operatori di supporto nell’ambito delle organizzazioni sanitarie comporta una profonda ristrutturazione nei processi lavorativi in tutti i setting di riferimento dove presta la propria opera il professionista infermiere. Oggi più di un tempo è indiscutibile che vi sia la necessità di operatori qualificati in grado di collaborare con coloro che hanno la responsabilità dell’assistenza infermieristica Nella realtà le principali motivazioni sono da ricercare in:
a) ottimale uso delle risorse umane;
b) esigenza di valorizzare maggiormente i professionisti infermieri;
c) grave carenza a tutt’oggi di personale infermieristico
d) fattori sostanzialmente economici.
Nell’ambito di questo lavoro verranno analizzate, oltre alle tematiche concernenti l’organizzazione, la formazione e la ricerca su queste figure, soprattutto i ruoli che questi operatori svolgeranno in particolari ambiti operativi e le competenze di gestione che dovrà sviluppare il professionista infermiere.
Sarà approfondita la tematica relativa all’inserimento di tali figure nell’ambito dell’area critica, tematica, questa, piuttosto controversa e sulla quale il dibattito è a tutt’oggi fortemente acceso e i dati in possesso, purtroppo, ancora insufficienti per avere una chiara idea di cosa gli infermieri, gli infermieri coordinatori, gli infermieri dirigenti, nonché le stesse figure di supporto pensano.
Il lavoro è sostanzialmente suddiviso in due parti: la prima, corrispondente al primo capitolo, illustra brevemente le normative e l’iter storico che ha condotto alla nascita e all’introduzione sempre più prepotente, specie negli ultimi anni, delle figure di supporto ed espone l’analisi delle possibili mansioni nonchè dei percorsi formativi.
Le motivazioni che hanno spinto a focalizzare l’attenzione in particolare sull’OSS, oltrechè l’estrema attualità, sono annoverabili nella constatazione che l’OSS, nel comune intendere, troppo spesso è confuso con l’ex infermiere generico, o quantomeno considerato quale succedaneo di questa figura oramai ad esaurimento.
Nella seconda parte, corrispondente al secondo e terzo capitolo, dopo aver esaminato le peculiarità dell’assistenza infermieristica in area critica ed aver esposto un relativo modello organizzativo ed operativo di riferimento, utile a definire carichi di lavoro, responsabilità e costituzione dell’equipe, ci si sofferma più attentamente sull’integrazione dell’OSS.
In particolare sono poste in rilievo sia le problematiche che i vantaggi di tale processo d’integrazione e vengono analizzati i risultati di una indagine conoscitiva effettuata grazie all’Aniarti (Associazione nazionale infermieri di area critica) attraverso la somministrazione agli infermieri di un questionario diffuso via internet ai Coordinatori infermieri di un certo numero di terapie intensive e rianimazioni di diversi ed autorevoli centri in Italia.
Pertanto, questo lavoro potrebbe rappresentare un punto di partenza per cercare di comprendere meglio cosa pensano di tale problematica gli stessi futuri attori del cambiamento operativo ed organizzativo e i cittadini che ne “subiscono” gli effetti.
Le prospettive a medio-lungo termine sono:
• Conoscere il quadro storico e di competenza delle varie figure di supporto all’assistenza infermieristica.
• Valutare l’impatto delle nuove figure di supporto (Oss e Osss) per l’organizzazione del lavoro infermieristico.
• Progettare percorsi formativi per l’inserimento delle figure di supporto nel processo assistenziale, estremamente necessari in certi ambiti operativi come l’area critica.
• Formulare progetti di indagine e di ricerca da estendere il più possibile a livello nazionale per conoscere meglio il pensiero critico degli operatori, ma anche dei cittadini e valutare l’impatto qualitativo sull’assistenza infermieristica verso l’utente con l’inserimento delle nuove figure di supporto

Mostra/Nascondi contenuto.
In seguito ai cambiamenti legislativi e organizzativi avvenuti nel nursing italiano negli ultimi 10 anni, è andata sempre più maturando la consapevolezza dell’indispensabilità dell’inserimento di nuove figure di supporto per l’assistenza infermieristica, per rivedere i modelli organizzativi e le competenze assistenziali. In tal modo, può essere sviluppato non solo teoreticamente, ma anche nella prassi, quello specifico infermieristico, che caratterizza una professione ormai matura che richiede un titolo di laurea per l’esercizio delle attività di competenza. L’inserimento degli operatori di supporto nell’ambito delle organizzazioni sanitarie comporta una profonda ristrutturazione nei processi lavorativi in tutti i setting di riferimento dove presta la propria opera il professionista infermiere. Oggi più di un tempo è indiscutibile che vi sia la necessità di operatori qualificati in grado di collaborare con coloro che hanno la responsabilità dell’assistenza infermieristica Nella realtà le principali motivazioni sono da ricercare in: a) ottimale uso delle risorse umane; b) esigenza di valorizzare maggiormente i professionisti infermieri; c) grave carenza a tutt’oggi di personale infermieristico d) fattori sostanzialmente economici. Nell’ambito di questo lavoro verranno analizzate, oltre alle tematiche concernenti l’organizzazione, la formazione e la ricerca su queste figure, soprattutto i ruoli che questi operatori svolgeranno in particolari ambiti operativi e le competenze di gestione che dovrà sviluppare il professionista infermiere. Sarà approfondita la tematica relativa all’inserimento di tali figure nell’ambito dell’area critica, tematica, questa, piuttosto controversa e sulla quale il dibattito è a tutt’oggi fortemente acceso e i dati in possesso, purtroppo, ancora insufficienti per avere una chiara idea di cosa gli

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Gaetano Romigi Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9256 click dal 05/05/2009.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.