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Il just in time nell'impresa industriale

La produzione JIT, oltre che una tecnica di gestione, va considerata in un'accezione ben più ampia poichè coinvolge l'impresa nel suo insieme. Essa, infatti, non si limita alle operazioni produttive ma si articola lungo tutta la catena del valore.
L'obiettivo di questo lavoro è quello di fornire una visione generale del JIT nei suoi molteplici aspetti e, successivamente, focalizzare la fase strettamente produttiva, evidenziando i vari cambiamenti introdotti e ponendo in risalto gli effetti sull'organizzazione della produzione e le principali differenze con le tecniche precedentemente adottate.
Il lavoro, pertanto, si suddivide in quattro capitoli: il primo cerca di dare delle prime definizioni di just in time partendo dalle sue origini e ripercorrendo la sua nascita negli anni 50 in Giappone sino ad arrivare negli anni '70-80 allorquando, per merito di Taiichi Ohno, considerato l'inventore del sistema di produzione Toyota, se ne riconosce la validità e si espande l'adozione anche in Occidente.
Il secondo capitolo tende ad analizzare più approfonditamente com è organizzata la produzione JIT riferendosi a tematiche relative alla programmazione e alla pianificazione.
Inoltre ci si sofferma sia sui miglioramenti tecnici, sperimentati inizialmente alla "Toyota" relativi al processo produttivo (riduzione dei lotti di fabbricazione e dei tempi di attrezzaggio degli impianti, nuovo layout delle macchine) sia su una nuova concezione di qualità,non più legata esclusivamente al prodotto finito ma che coinvolge anche il processo alla base. In tale concezione,come vedremo,risulta fondamentale il contributo della risorsa umana.
Il terzo capitolo pone in evidenza la gestione delle scorte e di come, nella pratica, sono collegati due reparti produttivi di un'impresa industriale operante nel settore automobilistico.
Si pone l'accento anche su quali sono gli altri metodi utilizzati.
Infine, il quarto capitolo tratta un aspetto strategico senza il quale non è possibile realizzare il JIT: le forniture.
In merito, l'introduzione di tecniche just in time si riflette in un radicale cambiamento del modo di concepire il rapporto con i propri fornitori.

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Introduzione Il mondo delle imprese è in costante evoluzione: la stabilità, ormai, è un ricordo del passato ed è necessaria una continua riorganizzazione. Tra gli attuali problemi competitivi si ritiene facciano parte migliorare l'esattezza delle previsioni attraverso un'efficiente pianificazione; portare più rapidamente i prodotti sul mercato attraverso una dinamica organizzazione della produzione; efficiente gestione del magazzino e soprattutto consegnare prodotti di alta qualità mediante il miglioramento continuo del personale, delle reti e dei sistemi informativi. In tale contesto il just in time, nato in Giappone e perfezionato in Occidente, consente di soddisfare queste esigenze poichè assicura una migliore capacità produttiva derivante essenzialmente dalla diminuzione delle scorte ed in via secondaria sia dalla riduzione dei lead time a cui fa capo una pronta evasione delle richieste dei clienti sia da una migliore utilizzazione degli impianti produttivi. La produzione JIT, oltre che una tecnica di gestione, va considerata pertanto in un'accezione ben più ampia poichè coinvolge l'impresa nel suo insieme. Essa, infatti, non si limita alle operazioni produttive ma si articola lungo tutta la catena del valore. L'obiettivo di questo lavoro è quello di fornire una visione generale del JIT nei suoi molteplici aspetti e, successivamente, focalizzare la fase strettamente produttiva, evidenziando i vari cambiamenti introdotti e ponendo in risalto gli effetti sull'organizzazione della produzione e le principali differenze con le tecniche adottate nei periodi strettamente precedenti. Il lavoro, pertanto, si suddivide in quattro capitoli: il primo cerca di dare delle prime definizioni di just in time partendo dalle sue origini e ripercorrendo la sua nascita negli anni 50 in Giappone sino ad arrivare negli anni '70-80 allorquando, per merito di Taiichi Ohno, considerato l'inventore del sistema di produzione Toyota, se ne riconosce la validità e si espande l'adozione anche in Occidente. Il secondo capitolo tende ad analizzare più approfonditamente com è organizzata la produzione JIT riferendosi a tematiche relative alla programmazione e alla pianificazione e ci si sofferma sia sui miglioramenti tecnici, sperimentati inizialmente alla "Toyota" relativi al processo produttivo (riduzione dei lotti di fabbricazione e dei tempi di attrezzaggio degli impianti, nuovo layout delle macchine) sia su una nuova concezione di qualità, non già legata esclusivamente al prodotto finito ma che coinvolge anche il processo alla base. In tale concezione, come vedremo, risulta fondamentale il contributo della risorsa umana. Il terzo capitolo pone in evidenza la gestione delle scorte e di come, nella pratica, sono collegati due reparti produttivi di un’impresa industriale operante nel settore automobilistico.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Di Ceglie Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.