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Il futuro del settore delle telecomunicazioni: non più carrier ma società di servizi

Le aziende di telecomunicazioni tradizionali sono sempre più schiacciate tra chi produce contenuti e chi consuma informazioni, vedendo ridotto il proprio ruolo a quello di semplici ''vettori'' o intermediari. L'unica via d'uscita è la diversificazione verso i servizi a valore aggiunto.

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INTRODUZIONE Scrivere del futuro è pericoloso, oggi più che mai provare a fare delle previsioni vuol dire spesso assumersi il rischio di commettere dei gravi errori, tanto che molti preferiscono astenersi ed evitare il problema. Però nelle aziende e nella vita di tutti i giorni è spesso necessario formare delle aspettative che vadano oltre l’orizzonte temporale di breve, soprattutto per motivare i propri collaboratori in settori dalle dinamiche incerte; come fare? Esistono solo due possibilità: la prima, naturalmente propria soltanto dei falsi indovini è quella di rimanere sempre vaghi ed enigmatici nel formulare previsioni; la seconda, maggiormente utile a chi deve utilizzare le previsioni per operare con successo sul mercato, è quella che analizza i trend presenti e del recente passato per provare a proiettarli con ragionevolezza nel futuro; in settori così dinamici come quello delle telecomunicazioni è probabile in questo modo commettere errori, a meno di tenere in giusto conto alcuni segnali importanti, leggibili nel comportamento dei più grandi operatori del mercato, che prefigurano un nuovo e innovativo modello competitivo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Fronzi Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2779 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.