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E-commerce e nuove modalità di risoluzione delle controversie online: le Alternative Dispute Resolution

Il primo capitolo, intitolato “Mercato e consumatori”, è una ricognizione ampia sul panorama normativo comunitario e nazionale su tutto ciò che la legge impone a tutela del cittadino-consumatore. La ricognizione non poteva non riguardare anche lo strumento principe a difesa del consumatore italiano, ovvero il Codice del Consumo, dispositivo più che mai indispensabile per dirimere e chiarire le controversie che, ogni giorno, coinvolgono un numero considerevole di cittadini, finendo, spesso, dinanzi alle corti dei tribunali ordinari, anche quando si tratta di problematiche facilmente risolvibili, intasando ancora di più la già lentissima macchina giudiziaria italiana.
Il secondo capitolo, intitolato “Internet e consumatori” fa una panoramica sul rapporto che tutti noi abbiamo quotidianamente con la rete, e, soprattutto, come Internet s’inserisce nel panorama normativo attuale, la sua natura giuridica, non certo semplice da definire, e le controversie che questo “mondo-parallelo” origina sempre più frequentemente. Viene affrontata da vicino la questione della responsabilità dei providers e come è possibile risolvere i conflitti che si ingenerano nella rete.
Il terzo capitolo, intitolato “Commercio elettronico”, è il vero cuore pulsante di questa opera. In esso vengono affrontate approfonditamente tutte le tematiche relative agli acquisti in rete, sia dal punto di vista normativo che pratico, capendo, effettivamente, come il cittadino-consumatore può muoversi nei meandri delle milioni di pagine web e come deve difendersi in caso di truffe o raggiri telematici. È stato approfonditamente valutato l’apporto che l’Unione Europea ha dato, e sta dando tuttora, alla materia in esame, con le direttive che hanno regolato tale mercato e gli atti di recepimento che l’Italia ha effettuato in questi ultimi anni. Il lavoro si è basato anche sulle statistiche che importanti agenzie di ricerca hanno effettuato dal 2000 sino ad oggi per verificare l’andamento di questo fenomeno che è il più rivoluzionario che la rete abbia mai creato.
Il capitolo quarto, intitolato “E-money”, è la naturale conseguenza di quanto detto nel capitolo terzo, ovvero intende rendere chiaro come, materialmente, può effettuarsi un acquisto in rete, quali sono le normative in capo alla moneta elettronica, quali i rischi e le tutele a cui il consumatore può appellarsi in caso di truffe o raggiri. .
Il capitolo quinto, intitolato “Privacy” tocca una delle note più dolenti e sentite da coloro che operano online, ovvero la tutela dei propri dati una volta effettuate operazione in rete. Sicuramente, lo studio effettuato ha evidenziato diversi limiti legislativi in materia, basti pensare che non vi è nessuna indicazione di legge chiara che spieghi in che modo i dati personali di coloro che effettuano una transazione commerciale in rete vengano trattati, che fine fanno, chi ne prende visione ecc.
Il sesto capitolo, intitolato “La Camera Arbitrale”, presenta l’innovativo servizio per la risoluzione delle controversie, che punta, entra qualche anno, ad assorbire gran parte dei dibattimenti che attualmente ancora si svolgono presso i tribunali ordinari, anche per cause di poco conto, a volte di qualche centinaia di euro, che rendono ancora più pesante e macchinosa la macchina della giustizia italiana. Il capitolo presenta nel dettaglio le caratteristiche della Camera Arbitrale più importante in Italia, ossia quella di Milano, insignita anche del fregio di Camera Internazionale per la risoluzione delle controversie che vedono coinvolti cittadini ed imprese non italiani. Viene presentato nel dettaglio l’iter procedimentale e le fasi del dibattimento, da come adire alla Camera sino all’emissione del lodo finale, nonché tutte le altre caratteristiche e possibilità che questo nuovo strumento giurisdizionale mette a disposizione della collettività. I numeri di questo fenomeno parlano chiaro: di anno in anno le richieste di pronuncia aumentano e la soddisfazione dei cittadini è sempre ai massimi livelli, segno questo di una rinnovata fiducia che viene data alle istituzioni, soprattutto quelle decisionali, da sempre tacciate di lentezza ed inefficienza. Nel capitolo viene affrontato anche il procedimento di risoluzione telematica delle controversie, il RisolviOnline, che si affianca perfettamente al sempre crescente fenomeno del commercio elettronico, dando la possibilità al cittadino-consumatore di espletare l’intero ciclo online, dalla visione dei beni, all’acquisto, all’eventuale richiesta di risarcimento danni, il tutto in tempi rapidi ed in modi sicuri.

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5 Introduzione Internet è un network di computer, detti server, collegati e comunicanti tra di loro tramite l’utilizzo di un protocollo comune denominato TCP-IP1. La Rete delle Reti, quindi, ha consentito di far “parlare” ai vari computer situati in tutto il mondo un unico linguaggio universale. Tale straordinario “processo di interconnessione globale” ha annullato qualsiasi barriera fisica tra aziende, cittadini, amministrazioni rendendo possibile una comunicazione immediata, libera e praticamente gratuita. Dalla creazione negli anni ‘60 della Rete Arpanet2, prima rete telematica di esclusivo utilizzo militare e quindi universitario, si è passati in pochi anni all’odierna Internet, mezzo di comunicazione democratico e di massa per eccellenza. Il passaggio dall’utilizzo di Internet, quale semplice strumento di comunicazione nei rapporti interpersonali, a strumento di lavoro e, quindi, a mezzo di intermediazione commerciale si è rivelato inevitabile e spontaneo. Infatti, Internet consente oggi di intrecciare rapporti di natura commerciale, intrinsecamente transnazionali, con naturalezza e facilità, non solo mediante gli ormai diffusissimi siti e-commerce, ma anche attraverso le e-mail, forum di discussione, chat line, etc. L’utilizzo di Internet nel “mondo degli affari” si va sviluppando a ritmi vertiginosi: secondo una stima della Commissione Europea, il commercio elettronico raggiungerà un volume d’affari pari a circa 17 miliardi di dollari annui all’interno dei Paesi dell’Unione Europea. In Italia, la diffusione del commercio elettronico non ha ancora raggiunto le proporzioni assunte negli USA o in alcuni Paesi europei, ma non vi è dubbio che il fenomeno si stia diffondendo capillarmente. E-marketer, un istituto di ricerca specializzato in studi sul commercio elettronico, stima che attualmente il 73% degli utenti di Internet faccia shopping online (anche se saltuariamente), ma sarà soprattutto nei prossimi anni che gli active internet users cresceranno visibilmente. La rete Internet per le aziende è contemporaneamente un nuovo mezzo di comunicazione, un efficace strumento per la raccolta e la gestione delle informazioni e un vero e proprio canale di vendita: tramite un computer 1 La suite di protocolli Internet è un insieme di protocolli di rete che implementa la pila di protocolli su cui funziona Internet. A volte, per sineddoche, è chiamata suite di protocolli TCP/IP, in funzione dei due più importanti protocolli in essa definiti: il Transmission Control Protocol (TCP) e l'Internet Protocol (IP). Tale suite può essere descritta per analogia con il modello OSI, che descrive i livelli della pila di protocolli. In una pila di protocolli ogni livello risolve una serie di problemi che riguardano la trasmissione di dati e fornisce un ben definito servizio ai livelli più alti. I livelli più alti sono logicamente più vicini all'utente e funzionano con dati più astratti lasciando ai livelli più bassi il compito di tradurre i dati in forme mediante le quali possono essere fisicamente manipolati. Il modello Internet è stato prodotto come una soluzione ad un problema ingegneristico pratico. Il modello OSI, in un altro senso, è stato l'approccio più teorico ed è stato anche prodotto nel più vecchio modello di rete. Tratto dal sito web: www.wikipedia.org 2 La "rete dell'agenzia dei progetti di ricerca avanzata" (Advanced Research Projects Agency Network, ARPANET) venne studiata e realizzata nel 1969 dal DARPA (Defence Advanced Research Project Agency) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Si tratta della forma per così dire embrionale dalla quale poi nel 1983 nascerà Internet. Arpanet fu pensata per scopi militari statunitensi durante la Guerra Fredda, ma paradossalmente ne nascerà uno dei più grandi progetti civili: una rete globale che collegherà tutto il mondo. Tratto dal sito web: www.wikipedia.org

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Rispoli Contatta »

Composta da 428 pagine.

 

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