Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'amore tradotto: "Vom Glueck, Franzose zu sein" di Ulrich Wickert

Un incontro da due culture diverse, è questo il tema del libro "Vom Glueck, Franzose zu sein" di Ulrich Wickert, un tedesco a confronto con gli stereotipi, la quotidianità e lo stile di vita del vicino di casa francese, che proprio per la sua vicinanza non dovrebbe apparire così estraneo ma che invece il tedesco scopre un "unbekanntes Land" (un paese sconosciuto). In un sussegguirsi di storie incredibili ("unglaubliche Geschichten") comincia a prender forma il ritratto di una Francia inedita raccontata dall'occhio critico e ironico di uno degli anchorman più noti della televisione tedesca.
Il fulcro di questa tesi è la traduzione dei primi tre capitoli di questo libro e il commento a tale traduzione; una traduzione che diventa interessante per l'incotro culturale che rappresenta. Oltre alla barriera linguistico-culturale presente in ogni traduzione interlinguistica, si aggiunge il problema di tradurre in italiano (nel senso più ampio del termine e in riferimento al connubio lingua-cultura), ciò che un tedesco, che si rapporta con la realtà secondo certi schemi culturali, percepisce della società francese. A dover essere tradotti non sono solo infatti le parole, ma anche tutto il substrato culturale che ne è alla base, senza contare i pregiudizi e i luoghi comuni.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Un incontro tra due culture diverse, è questo il tema del libro Vom Glück, Franzose zu sein di Ulrich Wickert, un tedesco a confronto con gli stereotipi, la quotidianità e lo stile di vita del vicino di casa francese, che proprio per la sua vicinanza non dovrebbe apparire così estraneo, ma che invece il tedesco scopre un unbekanntes Land (un paese sconosciuto). In un susseguirsi di storie incredibili (unglaubliche Geschichten) comincia a prender forma il ritratto di una Francia inedita raccontata dall’occhio critico e ironico di uno degli anchorman più noti della televisione tedesca. Sebbene il rapporto di Wickert con la Francia sia quello che da sempre caratterizza i rapporti tra le due nazioni che costituiscono il cuore dell’Europa, un amore-odio praticamente “eterno” (“Erbfeinde” sin dal Medioevo), per l’autore prevale sicuramente il primo, potendo così considerare l’opera come una vera e propria dichiarazione d’amore, che in questo lavoro vuole essere l’amore tradotto … in italiano. Questa monografia è infatti indicativa del rapporto sempre più stretto e di amicizia che si è andato costruendo tra i due paesi dal secondo dopoguerra 1 . Il fulcro di questo lavoro è sì la traduzione, ma una traduzione che diventa interessante per l’incontro culturale che rappresenta. Chiaramente ogni traduzione interlinguistica 2 rappresenta un transfert da una cultura ad un’altra, perché i sistemi linguistici non sono scissi dalla cultura, ma anzi sono complementari, si fondono e si arricchiscono l’un l’altro. Tale legame tra lingua e cultura è ormai assodato e riconosciuto dalla maggior parte degli studiosi in materia 3 . Ma l’interessante di questa traduzione è che il testo parla proprio di culture a confronto, così, oltre alla barriera linguistico-culturale presente in ogni traduzione interlinguistica, si aggiunge il problema di tradurre in italiano (nel senso ampio del termine e in riferimento al 1 Nel campo economico la cooperazione cominciò nel 1951 con la costruzione della CECA e i due paesi fecero poi da motore per giungere all’odierna Unione Europea. Una collaborazione più ad ampio raggio fu avviata nel 1963 col trattato dell’Eliseo che prevedeva incontri periodici tra gli esecutivi dei due paesi per trattare di vari temi dalla politica estera, sicurezza, istruzione e formazione professionale e promuovere scambi di vario genere (tirocinii, gemellaggi) fino al canale culturale ARTE. Per altre informazioni più dettagliate sui i rapporti franco-tedeschi vedi Le Quintrec / Geiss (2006), pp. 294-306. 2 Jakobson distingue tre tipi di interpretazione del segno linguistico: traduzione endolinguistica (all’interno dello stesso sistema linguistico), interlinguistica (tra due sistemi linguistici differenti) e intersemiotica (tra due sistemi di cui uno non è linguistico) in Jakobson (1966), p. 57. Questa distinzione è ripresa da Eco (2003), p. 225. 3 Cfr. Honnacker (2005), p. 11 e la bibliografia ivi riportata, Eco (2003), pp. 161-195 e la bibliografia ivi riportata.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Monica Vincenzi Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1021 click dal 21/05/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.