Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi e valutazione della stabilità di oli e grassi con metodo rancimat

In questa tei sono approfonditi i seguenti argomenti :

- I grassi nell’alimentazione degli animali
- Caratterizzazione dei lipidi
- Caratteristiche dei lipidi vegetali
- Reattività dei lipidi vegetali
- Reazioni dei lipidi vegetali
- Idrolisi dei lipidi vegetali
- Azione degli enzimi lipolitici
- Ossidazione dei lipidi
- Azione della lipossigenasi
- Attività enzimatica della lipossigenasi
- Autossidazione
- Meccanismo della autossidazione
- Gli antiossidanti
- Caratteristiche generali dei principali oli presi in esame
- Caratteristiche generali dell’olio di palma
- Caratteristiche generali dell’olio di soia
- Il principio del metodo Rancimat

Scopo
Risultati e confronti sulle analisi eseguite sulle materie prime
- confronto dei campioni di olio di soia forniti dai diversi produttori
- valutazione della stabilità di oli di palma e soia
- Valutazione della stabilità ossidativa di prodotti di origine animale

Sezione sperimentale
Operazioni di analisi per le materie prime
Operazioni di analisi per mangimi e farine di carne
Materiali utilizzati per l’analisi di materie prime
Svolgimento operazioni analisi
Materiali utilizzati per l’analisi di mangimi e farine di carne
Svolgimento operazioni estrazione

Mostra/Nascondi contenuto.
4Introduzione 1. I grassi nell’alimentazione degli animali Numerosi sono i motivi per cui nell’industria mangimistica vengono addizionati grassi di varia natura ed origine ai mangimi destinati alle diverse categorie di animali in produzione zootecnica. Tra questi è appena il caso di ricordare l’azione lubrificante ed antipolvere degli oli e dei grassi nonché gli effetti positivi che la loro aggiunta in adeguate quantità e proporzioni esercita sulle caratteristiche organolettiche e dietetiche, sull’appetibilità e sull’aspetto del mangime. Oltre a ciò si deve ricordare che nei grassi e soprattutto negli oli sono normalmente contenuti principi nutritivi indispensabili per gli animali e per l’uomo – acidi grassi essenziali (acido linoleico in particolare) – la cui mancanza, come pure un’insufficiente o inadeguata presenza nella dieta, può compromettere la produttività degli animali e modificare le caratteristiche organolettiche, dietetiche, merceologiche ed annonarie delle derrate alimentari da essi prodotte. L’aggiunta di lipidi al mangime può inoltre facilitare l’assorbimento di alcuni principi di grande significato nutrizionale quali le vitamine liposolubili ed aumentare la ritenzione azotata. Questo importante aspetto spesso si traduce in miglioramenti dell’incremento ponderale e degli indici di conversione degli alimenti. Il miglioramento della ritenzione azotata e dell’efficienza alimentare che si constata a seguito della grassatura dei mangimi può infatti essere giustificato attraverso due differenti vie: in primo luogo i livelli energetici che si ottengono con l’aggiunta di lipidi alla dieta favorirebbero l’assorbimento, a livello intestinale, degli ammino acidi, come è stato dimostrato per la lisina (tab.1)

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Alessandro Patti Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1860 click dal 29/05/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.