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I Mangiaspaghetti: il cibo come significante etnico nella rappresentazione hollywoodiana degli italo-americani

L’obiettivo di questa tesi è quello di studiare e capire come il cibo possa rappresentare un elemento di caratterizzazione etnica (in questo caso nei processi diasporici) e quindi fungere da significante etnico nelle rappresentazioni cinematografiche. In particolare, il tema scelto è stato quello relativo al ruolo che il cibo ha ricoperto nella costruzione dell’etnicità italo-americana e su come tale elemento sia stato poi trasposto nel cinema hollywoodiano contribuendo a fornire e diffondere a livello mondiale un forte legame tra la cultura italo-americana ed il cibo.

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7 INTRODUZIONE L’obiettivo di questa tesi è quello di studiare e capire come il cibo possa rappresentare un elemento di caratterizzazione etnica (in questo caso nei processi diasporici) e quindi fungere da significante etnico nelle rappresentazioni cinematografiche. In particolare, il tema scelto è stato quello relativo al ruolo che il cibo ha ricoperto nella costruzione dell’etnicità italo-americana e su come tale elemento sia stato poi trasposto nel cinema hollywoodiano contribuendo a fornire e diffondere a livello mondiale un forte legame tra la cultura italo-americana ed il cibo. La scelta di utilizzare le rappresentazioni hollywoodiane deriva proprio dalla capacità del cinema di creare degli immaginari collettivi ed immaginativi, distribuibili in tutto il mondo, attraverso cui fornire un’interpretazione, rielaborazione e rappresentazione della realtà. In particolare, il lavoro è stato sviluppato in cinque capitoli, più un sesto nel quale si sono esposte le linee guida metodologiche utilizzate per l’analisi e l’interpretazione dei film studiati. Nel primo capitolo ci siamo occupati di passare in rassegna l’apparato teorico che si è venuto a sviluppare nelle scienze sociali negli ultimi decenni intorno al cibo e al suo significato sociale legato alla formazione dei processi identitari. Le discipline che si affrontate in questo capitolo sono di fatto la sociologia, l’antropologia e la geografia. Il supporto della sociologia è stato fondamentale in quanto ci ha permesso di studiare, sia attraverso autori che hanno trattato un po’ alla larga le tematiche legate al cibo, come per esempio Émile Durkheim, Max Weber, Georg Simmel sia attraverso autori come Norbert Elias, Pierre Bourdieu e Jack Goody, il significato che assume il cibo all’interno della struttura, e stratificazione, sociale. In particolare, il cibo soprattutto per Bourdieu e Goody rappresenta uno strumento di differenziazione sociale all’interno dei vari gruppi e delle varie classi sociali. L’altra grande disciplina che si è occupata maggiormente del cibo è l’antropologia culturale. In particolare, all’interno di questa materia sono state individuate due correnti basilari che si sono occupate di cibo nei processi sociali: il funzionalismo e lo strutturalismo. Il funzionalismo, che racchiude autori come Malinowski, Radcliffe-Brown e Audry Richards, si è principalmente occupato del cibo all’interno dei sotto-insiemi della produzione, della distribuzione e del consumo del cibo stesso e di come tali processi contribuiscano a mantenere un determinato ordine

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sociologia

Autore: Paolo Starnari Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.