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WebQuest, un nuovo metodo didattico

L'oggetto di questa ricerca è di esplorare le WebQuest quale metodo didattico basato sul web (web based).
Dopo aver analizzato i concetti fondamentali della scrittura sul web e l'impatto sugli uomini, verranno analizzati gli ipertesti e come costruirli.
Una breve storia del WebQuest introdurrà un'analisi su come questo strumento potrebbe essere adottato nelle scuole italiane.
Infine l'ultima parte del lavoro è dedicata al tutoraggio tra pari, un'analisi del lavoro in team alla luce delle teorie dello sviluppo cognitivo di Vygotskij.

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3 1 Parole, testi ed ipertesti “Se non avete l’impressione che vi stiamo ficcando in testa le cose con il piede di porco, vuol dire che qualcosa non sta funzionando” Gennaro Chierchia 1 1.1 La parola elettronica 1.1.1 Pensiero e linguaggio L’uomo non è l’unico essere vivente del pianeta in grado di comunicare con i suoi simili. Esistono molte forme di comunicazione tra le specie animali; alcune danno luogo a manifestazioni comples- se, come le traiettorie disegnate dal volo delle api. Tuttavia l’uomo è l’unico in grado di apprendere e utilizzare in modo creativo una grammatica del linguaggio. Gli esperimenti condotti per insegnare alle scimmie alcuni rudimenti del linguaggio umano sono stati dei completi fallimenti, anche e soprattutto per l’evidente diversità nell’apparato fonetico delle due specie. Buoni risultati sono stati invece ottenuti utilizzando il linguaggio dei se- gni: grazie ad un addestramento durato alcuni anni, i primati sono stati capaci di apprendere il signi- ficato e l’uso di alcune decine di parole. Tuttavia nessuna scimmia è stata in grado di combinare queste parole per costruire frasi: l’invenzione della grammatica e il suo uso determinante nel lin- guaggio sembrano essere prerogative umane. Se il linguaggio è ciò che ci rende umani, è comunque vero che restano ancora molti dubbi su quale sia il suo effettivo legame con l’altra caratteristica prettamente umana: il pensiero. Quale dei due si sviluppa per primo? Illustri studiosi come Piaget e Vygotskij avevano opinioni molto diverse in me- rito. Il primo sosteneva che solo grazie alla formazione del pensiero interiore la parola potesse esse- re conquistata in qualità di esternalizzazione dei pensieri. Il secondo, invece, sosteneva che il lin- guaggio viene prima di tutto, e, grazie all’interazione con gli altri, l’individuo potesse lentamente interiorizzare il linguaggio trasformandolo in pensiero. È comunque assodato che il linguaggio sia innato nella specie umana, scritto nel nostro patrimonio genetico sia da un punto di vista meccanico - con la struttura fonetica di cui siamo dotati - sia da un 1 Ex docente ordinario presso l’università di Milano Bicocca. Tratto da un intervento durante una lezione frontale del 2005.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maurizio Corò Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1087 click dal 23/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.