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La psicologia di comunità di fronte alla sfida dell'immigrazione: chiavi di lettura, metodi e strumenti di intervento

Informazioni tesi

  Autore: Luisa Fontana
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Piero Amerio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

- Il fenomeno migratorio sta assumendo nel nostro Paese dimensioni sempre più consistenti: a fine 2004, si rilevano 2,7 milioni di immigrati regolari, cui vanno aggiunte le presenze irregolari, stimate tra le 200.000 e le 800.000 unità; l’incidenza sulla popolazione totale è del 4,5%.

- Di fronte alla rilevanza di tale fenomeno, come si muovono le discipline psicosociali e, in particolare, la psicologia di comunità?
Allo stato attuale, tali discipline si sono occupate solo marginalmente del processo migratorio, individuando in esso un’area di interesse, senza però approfondire come quest’ottica potesse declinarsi in tale ambito.

- Il nostro lavoro intende inserirsi in questo “vuoto”, ricercando nelle discipline psicosociali le chiavi di lettura e gli strumenti di intervento che consentano la costruzione di un approccio organico al fenomeno migratorio, utilizzando una prospettiva psicosociale.

- Quali sono le premesse teoriche e filosofiche che legittimano la psicologia di comunità ad occuparsi della popolazione immigrata?
• La considerazione dei problemi umani e sociali nella loro interfaccia tra la sfera individuale e quella collettiva, tra quella oggettiva e soggettiva consente di cogliere la complessità dell’esperienza del migrante, che chiama in causa diversi livelli: quello individuale, relazionale e politico.
• Il soggetto è situato in un contesto storicamente determinato di eventi culturali, politici, economici e non in un sociale generico: considerare il migrante isolato dal contesto socio-culturale significherebbe, infatti, perdere la peculiarità della sua esperienza di individuo “sospeso tra due mondi”.
• L’accento non è posto su un piano puramente teorico e di ricerca, ma vi è anche una valenza pragmatica, finalizzata al superamento di condizioni problematiche, in cui spesso si trovano gli immigrati nella nostra società.
• L’utilizzo di un approccio multidisciplinare al fenomeno consente di ottenere una visione maggiormente completa ed integrata, da cui possono derivare soluzioni più efficaci.

- Quali chiavi di lettura individuabili nel corpus teorico-metodologico delle discipline psicosociali sono applicabili al fenomeno migratorio?
• La psicologia sociale fornisce contributi teorici relativi a pregiudizi e stereotipi, al processo di socializzazione etnica ed alle strategie di acculturazione.
• Nella psicologia di comunità sono individuabili i metodi per una conoscenza partecipata della comunità alla quale possono prendere parte anche i migranti, quali la ricognizione sociale e la costruzione dei profili, ed alcuni costrutti che consentono di spiegare il fenomeno migratorio, quali quello di rete sociale e di senso di comunità.
Si è inoltre tentato di applicare i metodi di ricerca individuati all’ambito dei servizi istituzionali e di quelli gestiti dal volontariato, per indagare la conoscenza e l’utilizzo di queste risorse sociali da parte degli immigrati.
Si sono infine delineate le linee politiche generali in materia di immigrazione che, pur non essendo di stretta pertinenza delle discipline psicosociali, incidono sulla possibilità di integrazione dei migranti.

- Quali strumenti di intervento della psicologia di comunità sono applicabili al fenomeno migratorio?
• Lo sviluppo di un senso di comunità che connoti l’extracomunitario come risorsa intracomunitaria;
• l’educazione interculturale, rivolta tanto agli autoctoni quanto agli immigrati, che prevenga l’intolleranza e il razzismo e favorisca l’attivazione del dialogo tra soggetti portatori di culture diverse;
• il sostegno attraverso la rete egocentrata del migrante;
• la creazione di gruppi di auto-aiuto, che favoriscano nell’immigrato l’innalzamento del senso di autoefficacia;
• la promozione della partecipazione degli stranieri alla progettazione di interventi nella dimensione locale e alla valutazione degli stessi;
• il coordinamento tra reti di servizi;
• la gestione dei conflitti etnici.

- In conclusione, pare auspicabile che le discipline psicosociali rivolgano il loro interesse verso il fenomeno migratorio, portando il loro contributo sia alla comprensione che all’intervento rispetto ad esso, con l’obiettivo sovraordinato di promuovere il benessere dell’intera comunità, che si connota sempre più in termini multiculturali.

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1 INTRODUZIONE L'ingresso nel nostro paese di un numero consistente di stranieri, portatori di lingue, culture, esperienze così diverse dalle nostre ci pone di fronte ad un'esperienza nuova e, proprio per questo motivo, disorientante. Il contesto in cui viviamo si è trasformato radicalmente nell'ultimo ventennio, ospitando persone provenienti da diversi paesi e divenendo per questo multiculturale; ciascuno di noi, infatti, conosce, nel proprio ambiente di vita, almeno uno straniero. Entrare in contatto con lo straniero implica, per noi autoctoni, rapportarci con la diversità, che può generare paura, disorientamento, comportamenti discriminatori e razzisti; inoltre, lo straniero ci confronta con altre griglie di lettura della realtà, che relativizzano le nostre e pertanto alimentano ulteriormente il disorientamento. Pare necessario, dunque, dotarsi di strumenti che ci aiutino nella comprensione del fenomeno migratorio, siano essi politici, economici, antropologici, psico- sociali, ecc. In particolare, la prospettiva che orienta questo lavoro è di tipo psicosociale, per cui si ricercano nelle discipline psico-sociali in generale e, più nello specifico, nella psicologia di comunità, gli strumenti di conoscenza e di intervento, applicabili a tale fenomeno. Il fine ultimo che si vuole raggiungere con l'applicazione di questi strumenti è quello di favorire il benessere della popolazione immigrata nella nostra società e la convivenza con quella autoctona. Ci si propone dunque di costruire un approccio psicosociale al fenomeno migratorio, individuando nella psicologia sociale e nella psicologia di comunità contenuti e strumenti che facilitino la comprensione del fenomeno ed offrano spunti per possibili cambiamenti rispetto a situazioni problematiche. Il presente lavoro si articola in quattro capitoli: il primo capitolo intende costruire un ritratto complessivo della popolazione immigrata in Italia, focalizzandosi sul profilo demografico, su quello sociale e sugli elementi processuali e dinamici del

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