Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Procedure e protocolli d'indagine nella prevenzione patrimoniale antimafia

Questa tesi si presenta come un'analisi dettagliata e puntuale delle indagini di prevenzione patrimoniale antimafia.
Partendo da un breve accenno al procedimento di prevenzione antimafia e agli indizi che giustificano l'apertura delle indagini patrimoniali, vengono infatti analizzate le fasi delle indagini preliminari alla proposta di applicazione di una misura di prevenzione. In particolare, si ha riguardo ai vari tipi di indagini che gli organi inquirenti possono espletare, raccogliendo in un unico lavoro la disciplina sulle indagini bancarie, le intercettazioni preventive, le acquisizioni documentali e l'assunzione di informazioni nel procedimento preventivo.
Ci si concentra, poi, sull'interposizione fittizia nell'intestazione dei beni; fattispecie questa di grande attualità se si pensa che, oggi, nella maggior parte dei casi i componenti delle organizzazioni mafiose non detengono quasi nessuna forma di ricchezza, ma usano intestare il proprio patrimonio a prestanomi incensurati. A tal riguardo, si analizza, inoltre, il delicatissimo problema della sequestrabilità o meno della società: tema molto dibattuto fra gli operatori del diritto.
Seguendo passo passo il lavoro degli organi inquirenti, attraverso un percorso logico e completo, la tesi si conclude, quindi, con la disciplina della conclusione delle indagini preliminari e dell'azione di prevenzione, con un breve accenno ai vari tipi di sequestro applicabili e al successivo provvedimento di confisca.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Il procedimento di prevenzione “ antimafia ”. Funzione, fondamento giuridico e presupposto delle indagini preliminari alla proposta della misura di prevenzione: l’ indizio di appartenenza ad associazione mafiosa o similare. Le misure di prevenzione sono dei provvedimenti che hanno la finalità di evitare la perpetrazione di reati da parte di soggetti, appartenenti a determinate categorie a rischio, che vengono considerati pericolosi dal punto di vista sociale. La particolarità di questo tipo di misure si ritrova, infatti, nella circostanza che la loro applicazione non solo prescinde dalla perpetrazione di un reato, ma che anzi di norma la precede. La legge fondamentale, intorno alla quale ruota attualmente tutto il sistema della normativa antimafia, e soprattutto del procedimento di prevenzione antimafia, è la legge 31 Maggio 1965, n. 575, recante “Disposizioni contro la mafia”. Con detta legge, infatti, è stata estesa l’ applicabilità delle misure di prevenzione previste, per le cosiddette persone socialmente pericolose, dalla legge 27 Dicembre 1956, n. 1423, anche ai soggetti indiziati di appartenere ad associazioni di tipo mafioso. La legge n. 575/65, nella sua formulazione originale, si limitava, tuttavia, a prevedere l’ applicazione delle misure di prevenzione personali, della “sorveglianza speciale” e del “divieto od obbligo di soggiorno”, alle persone indiziate di “ appartenere ad associazioni mafiose ”, senza, però,

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Consuelo Occhiuto Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3213 click dal 27/07/2009.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.