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La didattica del violino nella scuola secondaria di primo grado

Biennio Formazione Docenti tra luci ed ombre. Quali le finalità del Biennio Formazione Docenti? E soprattutto quali le finalità centrate? La presente relazione costituisce un'analisi critica dell'esperienza del Biennio Formazione Docenti e intende aprire una seria riflessione sulla validità delle moderne teorie e riflessioni pedagogiche. Durante il biennio lo specializzando dovrebbe acquisire quelle abilità e competenze metodologiche necessarie per potere insegnare in maniera efficace. Ma esistono delle abilità e delle competenze in tal senso che possono essere insegnate durante un corso prevalentemente teorico? O è forse l'esperienza prima ancora del nozionismo accademico a formare un insegnante di qualità? Fino a che punto può spingersi la critica negativa da parte dello specializzando che deve comunque affrontare un esame di Stato? Ciò che è emerso dall'esperienza del Biennio Formazione Docenti è che le riflessioni pedagogiche teoretiche difficilmente trovano applicabilità nella vita scolastica reale, perché tali riflessioni non tengono in considerazione una variabile importantissima nel rapporto insegnamento-apprendimento: la singolarità e specificità di ogni essere umano. Se a ciò si aggiunge che le lezioni riguardanti la metodologia didattica sono impartite da insegnanti universitari, che ovviamente disconoscono totalmente la realtà della scuola secondaria, il quadro che ne viene fuori è al limite del ridicolo. L'alternativa da perseguire è dare maggiore peso alle professionalità provenienti dalla scuola secondaria rispetto a quelle provenienti dal mondo accademico.

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3 INTRODUZIONE Le possibilità di sviluppo di una società dipendono quasi interamente dall’educazione e dalla formazione delle future generazioni. Una società che investe nell’educazione pone le basi per il proprio benessere futuro; una società che demanda tale funzione al pressappochismo organizzativo è destinata naturalmente a soccombere. Il modello scolastico che è stato in voga fino a pochi decenni fa era basato su una logica semplice e lineare, secondo la quale al sistema scolastico era richiesto di fornire quelle conoscenze o di formare quelle abilità che, una volta terminato il percorso di scolarizzazione, erano richieste nella situazione lavorativa. Oggi la relazione tra realtà scolastica e mondo economico è ben diversa e al giovane che si inserisce in qualsiasi professione si richiede non tanto di esercitare le abilità che ha appreso, quanto di essere capace continuamente di apprendere abilità nuove; il ritmo rapidissimo dell'innovazione rende velocemente obsolete conoscenze e competenze ed obbliga a sempre nuovi apprendimenti. Probabilmente per dare una risposta organica alla crescente domanda di un’educazione al passo con i tempi sono stati istituiti i bienni di secondo livello per la formazione dei docenti (BI.FOR.DOC). In Italia un’esperienza simile è rappresentata dalle Scuole di Specializzaione per l’insegnamento Secondario, le quali però non prevedevano il

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Conservatorio di musica

Autore: Gianfranco Lisanti Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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