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Impatto del fiume Po sul Mare Adriatico: correlazioni tra dati telerilevati e misure in situ

Considerando le portate del fiume Po, relative all'anno 1998, e le concentrazioni di pigmenti del tipo clorofilla nel Mare Adriatico (ricavate dal set di immagini telerilevate, relative allo stesso anno, riprese dal satellite SeaWiFS) si vogliono studiare eventuali rapporti causa-effetto tra esse. Le analisi di correlazione eseguite mostrano l'esistenza di una relazione di diretta proporzionalità tra gli ''scarichi'' del bacino idrografico del più grande fiume italiano e lo sviluppo fitoplanctonico in mare. Va segnalata comunque la presenza di altri fattori, soprattutto climatici e fisici, che influiscono sul ''sistema'' Adriatico.

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5 INTRODUZIONE Mai come negli ultimi anni si è sentito tanto parlare di sviluppo sostenibile del territorio, inteso come “sviluppo che soddisfa le necessità del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie esigenze” (World Commision on Environmental & Health, 1987). E’ aumentata la consapevolezza di avere a disposizione risorse naturali da sfruttare, tenendone però presente la limitatezza e la preziosità. Affinché ciò avvenga le decisioni e le azioni da prendere in materia ambientale devono essere supportate da una profonda conoscenza del territorio, dei suoi meccanismi interni e delle relazioni esistenti tra uomo e natura. Tale conoscenza si realizza attraverso tre fasi di studio: 1. l’indagine, in cui si raccolgono dati e si studia il contesto in cui il problema è inserito; 2. l’analisi, in cui si elaborano le informazioni raccolte; 3. la diagnosi, da cui si estraggono parametri, indicatori o mappe cartografiche atti a fornire indicazioni affidabili, rappresentative e pratiche del problema in esame. Un aiuto enorme in tutte tre le fasi viene dal telerilevamento, la disciplina di osservazione a distanza della terra (da aereo o da satellite). Le caratteristiche di tale metodo di rilevamento, che ne consentono un ampio utilizzo in diversi campi, sono principalmente l’aggiornamento dei dati e la sinotticità di visione del territorio, che permettono appunto di seguire con continuità spaziale e temporale l’evoluzione dei fenomeni al suolo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Silvia Gandini Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2497 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.