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Accountability: teoria e prassi

Il bilancio sociale e il bilancio d’esercizio sono i principali documenti redatti per offrire agli stakeholder un’ accountability trasparente, neutrale ed inclusiva. Esistono due tipi di accountability: diretta descritta dal bilancio sociale e dal bilancio d’esercizio e indiretta descritta invece dal codice etico e dalle certificazioni. Le principali certificazioni sono: Sa8000; Iso 14000; Iso 9000; Ohsas; Emas ed Ecolabel. In questa mia tesi approfondirò di più il marchio ECOLABEL. L’ecolabel è un sistema di etichettatura volontario per prodotti al consumo che garantisce che il prodotto che lo espone sia progettato per limitare al minimo il proprio impatto ambientale in tutto il suo ciclo di vita. I marchi ecologici sono generalmente istituiti da apposite organizzazioni, che possono essere indipendenti o istituzionali, che stabiliscono i requisiti standard che devono essere rispettati per ogni categoria di prodotto. Generalmente il controllo di compatibilità sul prodotto viene eseguito da appositi organismi certificatori riconosciuti dalle organizzazioni promotrici del marchio. I marchi ecologici sono uno strumento selettivo e volontario. Selettivo perché gli standard da rispettare sono definiti in modo tale per cui possano accedervi solo i prodotti che hanno il più basso impatto ambientale della propria categoria pur mantenendosi competitivi sia dal punto di vista economico che qualitativo. Volontario poiché il marchio impone degli standard ambientali che sono superiori a quelli di legge, i produttori sono liberi di scegliere di certificare i propri prodotti nell’ambito della propria strategia di mercato. I prodotti che espongono il marchio rientrano nella categoria dei prodotti ecologici o acquisti verdi. Durante il mio anno di servizio civile all’interno dell’associazione ambientalista Legambiente mi sono principalmente occupata del settore turistico e quindi dell’etichetta ecologica Ecolabel Legambiente Turismo. Questa promuove la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive ed è considerata uno strumento di Accountability Indiretta. Legambiente Turismo, con il progetto Consigliato per l'impegno in difesa dell'ambiente ha realizzato un sodalizio con le strutture ricettive e turistiche e con enti e amministrazioni locali che impegna tutti nella realizzazione di un 'obiettivo comune: rispettare l'ambiente senza rinunciare alla qualità e al comfort. Per completare la mia tesi ho fatto una ricerca sul campo. Ho “costruito” un questionario sulla sostenibilità ambientale e l’ho spedito a molte aziende di produzione di prodotti e servizi della regione Marche. In questo ho inserito domande che riguardano sia l’accountability che le certificazioni ambientali, ho domandato se possiedono una politica ambientale e strumenti di politica ambientale. Il mio focus si è concentrato sull’ambiente perché dopo l’esperienza in Legambiente sono più sensibile a questo ambito.

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Introduzione La storia del Bilancio Sociale d’impresa è suddivisa in tre fasi 1 : - anni ‘50 – ‘60 primi lavori teorici di ricerca; - anni ‘80 calo di tensione; - anni ‘90 nascita delle linee guida e della standardizzazione e interessamento delle istituzioni e delle organizzazioni economiche. All’esperienza italiana è riservata una trattazione a parte poiché presenta sfasature storiche rispetto allo sviluppo del Bilancio Sociale in Stati uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna 2 , dove sono nate delle istituzioni non governative per occuparsi di ciò, come la SRI (Social Responsibility Iniziative) e l’ISEA (Institute of Social and Ethical Accountability) 3 . La letteratura e la prassi nazionale e internazionale offrono varie procedure e linee guida. Alcune trattano congiuntamente di gestione sociale e di rendicontazione, altre riguardano esclusivamente la rendicontazione. Rientrano nel primo gruppo le norme SA 8000, Accountability 1000, Q- Res e le linee guida della Copenhagen Chart; nel secondo gruppo il modello di Global Reporting Initiative (GRI) e i modelli italiani di bilancio sociale, quello cooperativo, il modello del Gruppo Bilancio Sociale (GBS), quello dell’Istituto Europeo del Bilancio Sociale, il modello Comunità e Impresa, quello dell’ABI. In Italia si è iniziato a studiare il bilancio sociale negli anni ’70, ma alcuni ostacoli ne hanno complicato la diffusione sin dalle origini 4 : - inadeguatezza dell’informazione contabile ordinaria; 1 Gianfranco Rusconi, Il bilancio sociale: economia, etica e responsabilità dell’impresa, Roma, Ediesse, 2006, p. 45. 2 Gianfranco Rusconi, ibidem. 3 Gianfranco Rusconi, Teoria generale del bilancio sociale e applicazioni pratiche, Milano, FrancoAngeli s.r.l., 2004, p. 19. 4 Gianfranco Rusconi, op. cit., p. 60. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Sara Boccolini Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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