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Analisi del linguaggio del giornalismo sportivo - Una lente d’ingrandimento sugli articoli dedicati al ciclismo dalla vigilia del Giro d’Italia alla fine del Tour de France 2007

La tesi rientra nel progetto di un glossario che raccolga al suo interno, nel limite della mia personale ricerca durata circa quattro mesi, tutti i termini adoperati dai giornalisti sportivi nei loro articoli sul ciclismo.
L'impronta del lavoro effettuato è prettamente linguistica.
Nell'introduzione al lemmario sono presenti alcuni aspetti esaminati nello specifico: rideterminazioni semantiche, prestiti, arcaismi, nomi composti, unità polirematiche e sigle.
Al termine del paragrafo introduttivo inizia la carrellata di termini e locuzioni suddivisi per aree (ad esempio: la sezione “forme espressionistiche”, quella “azioni di corsa”, quella “tipologia e denominazioni delle corse”, etc.)
Nell'analisi del termine si indica il suo valore grammaticale, la spiegazione del vocabolo esaminato (fatta dal sottoscritto oppure, quando possibile, tratta direttamente dal dizionario della lingua italiana De Mauro-Paravia), alla riproduzione della frase dalla quale il termine è stato estrapolato ed infine all'indicazione dell'autore dell'articolo, della data del pezzo e del giornale o periodico per cui è stato scritto.

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5 Introduzione Premessa Le gesta memorabili dei grandissimi campioni del passato hanno contribuito a dare al ciclismo una velo di magia e di mito. Fino a pochi anni fa, il ciclismo costituiva uno degli sport più seguiti dagli italiani che trascorrevano interi pomeriggi ascoltando le radiocronache prima dell’avvento della diretta televisiva. La Milano-Sanremo, il Giro d’Italia, il Tour de France, il Campionato del Mondo: erano appuntamenti imperdibili per ogni tifoso che si rispetti. Oggi le cose sono cambiate. Il calcio ha preso nettamente il sopravvento e gli sport motoristici hanno la propria buona fetta di popolarità mentre il ciclismo deve fare i conti con una estenuante, ma giusta, lotta al doping. Ma gli articoli esaminati ai fini della mia ricerca, per fortuna, non parlavano solo di doping ma anche di splendidi gesti atletici per le strade del Giro e del Tour del 2007. I circa quattrocentoventi termini del glossario sono stati selezionati attraverso la lettura di tre quotidiani e due settimanali per un totale di cinquantuno numeri: ventiquattro edizioni del Corriere dello Sport – Stadio, sedici edizioni de La Gazzetta dello Sport, 8 edizioni di Tuttosport, cui si aggiungono due numeri de Il mondo del ciclismo e un numero di Sportweek, che conteneva all’interno un ampio speciale dedicato al Giro d’Italia. Dopo aver definito che cosa si intende per linguaggio settoriale, si procede con l’analisi della formazione del linguaggio del ciclismo. La parte relativa alla formazione delle parole è divisa in diverse sezioni: rideterminazioni semantiche, prestiti da altre lingue, composti, unità polirematiche, sigle. Successivamente si procede con l’elenco dei lemmi ripartiti in venti diverse categorie semantiche. Ogni voce è strutturata come segue: al lemma, in grassetto, segue la categoria grammaticale, la definizione, il contesto d’uso e l’indicazione della fonte.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Perrone Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1042 click dal 29/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.