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Ricerca e progettualità per un nuovo servizio educativo: l'asilo nido aziendale

Il presente lavoro di tesi intende sviluppare il ruolo di un servizio educativo per la prima infanzia che oggi potrebbe rispondere ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie: l’Asilo Nido Aziendale.
L’obiettivo, infatti, è comprendere e approfondire quali siano le specificità pedagogiche, gestionali e qualitative di tale servizio e, pertanto, quali caratteristiche lo differenzino da un Nido “standard”.
Quindi, partiremo da alcune domande per poi sviluppare tale tematica: quali sono o dovrebbero essere le caratteristiche di un Nido Aziendale? Quali bisogni, oggi, un servizio di tale tipologia, dovrebbe colmare? Quali specificità dovrebbero essere sviluppate e trasformate in veri e propri indicatori di qualità da inseguire e perseguire? Quale ruolo dare all’azienda?
Oggi, l’Asilo Nido Aziendale si presenta non solo come un nuovo servizio per i bambini e per le famiglie, ma anche come un’importante risorsa da cui partire per conciliare esigenze diverse e per riuscire nell’intento di far sentire i genitori parte attiva e competente della vita al Nido del loro bambino.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi intende sviluppare l’evoluzione e il ruolo di un servizio educativo in continua realizzazione, l’Asilo Nido Aziendale, attraverso lo svolgimento di una micro-ricerca sul campo e la conseguente elaborazione di un progetto pedagogico. Il mio lavoro di educatrice di Nido mi porta quotidianamente a relazionarmi con le problematiche che le famiglie devono affrontare per potersi prendere cura dei loro figli. Infatti, oggi, i genitori devono costantemente affrontare delle difficoltà che impediscono loro di svolgere a pieno e in armonia il loro compito educativo verso i figli. L’essere genitori oggi non può più essere concepito come uno status “privato”, ma deve trovare sostegno e collaborazione nella rete dei servizi territoriali. Tra le diverse problematiche che i genitori incontrano, emerge soprattutto la conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro e, di conseguenza, la necessità di condividere con i loro figli tempo di qualità. Inoltre, come approfondirò in seguito, il contesto sociale odierno aggiunge a tale problematica una profonda differenziazione tra le responsabilità dell’essere madre e dell’essere padre. Seppur la pedagogia della famiglia parli di sostegno alla genitorialità, della necessità di creare un dialogo tra servizi e famiglia1, l’onere della donna risulta molto diverso da quello dell’uomo. Infatti, pur ritenendo fondamentale l’esistenza di un ruolo paterno consapevole, la società di oggi riversa tutti i doveri dell’essere genitore sulla donna quasi a sottolineare un diverso peso affettivo e sociale tra l’essere padre e l’essere madre2. Invece, risulta necessario che i servizi inizino a rivolgersi ad entrambi i genitori rendendoli parte attiva della società e permettendo loro di sentirsi 1 Crf., Milani P. (a cura di), Co-educare i bambini, Edizioni La Biblioteca Pensa Multimedia, Lecce, 2007, p.18. 2 Crf., Istat, ricerca “L'uso del tempo”, 2002-2003. 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Vera Mazzariol Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.