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Aspetti delle nuove schiavitù nell'Africa contemporanea. Il caso del Sudan.

The degree thesis "Aspects of new forms of slavery in contemporary Africa: the Sudanese case", after a short recostruction of the history of slavery in the Sudan, analyses modern form of slavery, arguing that this phenomenon is still present in all levels of the society as a strategy of the Khartoum government to undermine the basis of rebel organizations in the country. The research for the dissertation has been carried out in the following institutions in London: the British Library and the Library of the School of Oriental and African Studies, where I conducted bibliographical and archival research.

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Introduzione La schiavitù in Sudan è un’istituzione che è stata praticata fin dall’antichità, probabilmente da prima della tradizione scritta. E’ stato tuttavia durante il XIX secolo che la schiavitù venne praticata su larga scala, a causa del dominio turco-egiziano che si stabilì nella parte a nord del paese, il quale organizzava delle razzie statali per l’approvvigionamento di schiavi per l’esercito egiziano. Durante il periodo di Condominio Anglo-Egiziano (1899-1955) il fenomeno chiaramente si attenuò, ma non furono eliminate alla base le condizioni per cui questo fosse eliminato in maniera definitiva. Negli anni della seconda guerra civile (1983-2005), molti autori hanno evidenziato come la pratica della schiavitù non sia solo tornata in auge, ma abbia assunto anche i caratteri tipici delle razzie del 1800. Lo scopo di questa tesi è quello di descrivere i moderni fenomeni di schiavitù, analizzandone le pratiche nel contesto della seconda guerra civile che ,come si è accennato prima, costituisce un momento di “revival” per questa pratica. In secondo luogo, dopo aver messo in evidenza i punti di continuità tra le due forme di schiavitù, si cerca di analizzare in cosa consista la trasformazione, che significa in parte analizzarne anche l’origine, il perché del suo manifestarsi nel XX e XXI secolo. L’analisi che viene svolta è dunque di carattere storico-sociologico. Non si cerca infatti di apportare “numeri” alla ricerca; è un tema, quello della schiavitù, spesso strumentalizzato (come si vedrà ampiamente nella tesi) dalle varie fazioni all’interno del Sudan, così come dalle ONG internazionali per ottenere fondi. Vi sono inoltre molti studi di parte che esagerano o minimizzano l’incisività di questo fenomeno all’interno della società sudanese. Non è tuttavia solo l’impossibilità a svolgere un’indagine di quel genere che mi ha distolto da quell’obiettivo, bensì il profondo interesse per le cause intrinseche del fenomeno, che regolano la sua manifestazione esterna. Parte di questa ricerca si è svolta a Londra dove sono stati reperiti alcuni materiali fondamentali, poichè la maggior parte delle opere sulla tratta degli schiavi è scritta in lingua inglese. Di grande aiuto si sono rivelate la biblioteca della SOAS University e la British Library, entrambe con sede a Londra. Ad altri materiali, soprattutto inerenti alla storia della schiavitù nei secoli XVI- XIX, ho avuto accesso tramite il sito web di Jstor (www.jstor.org) che si occupa di pubblicazioni accademiche e dove i libri e gli articoli vengono recensiti dagli studiosi più eminenti nei vari campi. Anche in questo caso le opere pubblicate sono in lingua inglese, talvolta in francese. La speranza iii

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Borsari Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

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