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Studi lichenologici in Piemonte. Acquisizione, valorizzazione ed informatizzazione di dati storici ed attuali

In questa ricerca sono stati reperiti e analizzati 8000 dati di campo, bibliografici e d'erbario al fine di effettuare valutazioni sulla diversità biologica delle comunità licheniche in Piemonte.
Per la loro gestione è stato realizzato un database, interfacciabile con il web, elaborato tenendo conto delle problematiche connesse all'archiviazione di dati biologici e valutando gli standard già disponibili.
È stata avviata per la prima volta, un'analisi organica del cospicuo patrimonio lichenico storico conservato presso il Dipartimento di Biologia Vegetale di Torino. Le estese raccolte in campo hanno invece fornito materiale sufficiente per allestire la sezione attuale delle Collezioni lichenologiche dell'Herbarium Universitatis Taurinensis e di realizzare, estrapolando circa trecento campioni, il primo nucleo dell'Erbario di consultazione, indispensabile strumento per scopi scientifici e didattici.
L'elaborazione delle informazioni originali, unitamente a quelle bibliografiche e d'erbario, ha permesso di giungere ad una prima sintesi relativa alla presenza e distribuzione dei licheni sulle Alpi (catalogo critico dei licheni del Piemonte ) e di fornire preziose indicazioni per la salvaguardia e la gestione del medesimo.
Sono stati inoltre affrontati aspetti applicativi con la valutazione, mediante la componente lichenica epifita, il grado di naturalità/antropizzazione della Provincia di Torino esaminando in campo 265 stazioni per un totale di 804 rilievi.

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9 PREMESSA I licheni, ad una sommaria osservazione dell’ambiente, passano spesso inosservati o possono venir percepiti come fattori di disturbo dell’immagine naturale di un tronco d’albero o di una parete rocciosa. Questi organismi, diffusi su una gamma estremamente vasta di substrati, contribuiscono con la loro vocazione pioniera a garantire elevati livelli di diversificazione biologica anche alle condizioni più estreme meno favorevoli all’insediamento di altri tipi di organismi. La conoscenza delle risorse di un territorio è di estrema importanza per la sua valorizzazione, tutela e conservazione. Nel valutare le caratteristiche di un ambiente e le possibilità di intervento e di salvaguardia, occorre considerare, tra i molti aspetti, anche la valenza culturale data dalla diversità biologica delle comunità licheniche. La raccolta dei dati, fase essenziale in un approccio di questo tipo, non può prescindere dalla loro organizzazione sia per una migliore fruizione del patrimonio disponibile sia per costituire una base di dati utilizzabili successivamente per indagini di base o applicative. Per questo motivo la prima parte della presente ricerca è stata dedicata alla realizzazione di un sistema per la gestione delle informazioni lichenologiche sia storiche sia di recente acquisizione. La seconda parte concerne la raccolta ed elaborazione di dati per la compilazione di un catalogo dei licheni piemontesi e la valorizzazione del patrimonio di collezioni lichenologiche presente presso il Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università di Torino. A seguito di un’analisi delle metodiche e dei problemi relativi all’archiviazione di dati biologici e di una verifica degli standard utilizzabili, è stato progettato un database confacente alle esigenze di catalogazione dei licheni e alle principali linee di ricerca messe in atto presso il Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università di Torino. Il progetto è stato poi tradotto in pratica e la sua validità verificata con i dati raccolti nella seconda parte dello studio. E’ stato in seguito affrontato un lavoro di reperimento ed organizzazione delle fonti bibliografiche ad oggi note per la Regione Piemonte ed un censimento delle collezioni lichenologiche storiche dell’Herbarium Universitatis Taurinensis (TO). La consistenza di questo Erbario è stata stimata in circa 21.000 campioni, l’analisi di un primo nucleo di exsiccata ha permesso di censire le Collezioni ivi contenute e di valutare, per la prima volta, la reale consistenza e importanza di questo patrimonio. Le informazioni raccolte si rivelano di grande utilità per la valorizzazione delle Collezioni e la successiva gestione dell’Erbario. Dall’analisi dei dati bibliografici e d’erbario è emerso che la flora lichenica del territorio piemontese non è mai stata indagata in modo completo in tempi recenti. Le informazioni alle quali si può fare riferimento appartengono per lo più al secolo passato o trattano argomenti differenti dalle indagini floristiche di base. La situazione che si

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Deborah Isocrono Contatta »

Composta da 295 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1335 click dal 20/03/2004.

 

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