Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'evoluzione del trattamento chirurgico delle vene varicose: analisi dell'impatto sui servizi sanitari a livello nazionale e regionale

L’obiettivo è stimare quantitativamente la dimensione epidemiologica della patologia analizzando i dati riguardanti i ricoveri in regime ordinario e in day hospital per le vene varicose in Italia.
Inoltre si procederà all’analisi del trend della spesa per il trattamento di tale patologia sia su scala nazionale che a livello regionale, attraverso la rilevazione dei dati presenti nel tariffario nazionale e nei tariffari regionali.
Dai dati analizzati sarà possibili effettuare un confronto tra il Servizio Sanitario Italiano e ed il Servizio Sanitario Inglese (NHS).
I dati inerenti la legatura e lo stripping di vene varicose sono selezionati consultando il data-set disponibile presso il sito del Ministero della Salute, effettuando una ricerca per diagnosi e per intervento. Le variabili esaminate sono il tipo di ricovero(Day Surgery, Regime Ordinario), degenza media, età, sesso, regione, tipo di struttura sanitaria. Dal sito dell’ISTAT e dell’HES (Hospital Episode Statistic) sono stati estrapolati i dati per il calcolo della proporzione di interventi per vene varicose sul totale della popolazione e di interventi effettuati in day case, sia in Italia che in Inghilterra,sul totale degli interventi.
Infine,per il calcolo della spesa per vene varicose a livello regionale è stato consultato il sito DRG online.
Il Day Surgery rappresenta un modello assistenziale e organizzativo in grado di migliorare e razionalizzare i Servizi Sanitari. A tal proposito,fattori politici, economici e di progresso medico scientifico stanno spingendo il nostro Paese verso un sempre maggiore utilizzo di tale livello di assistenza
Dal confronto con l’Inghilterra si evince,infatti, che non sussistono differenze rilevanti per quanto concerne la proporzione di interventi per vene varicose sul totale della popolazione,mentre il divario tra la proporzione di interventi in day surgery sul totale della popolazione risulta significativo nel 1999 ma di minore significatività nel 2005.

Mostra/Nascondi contenuto.
Preview LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA SANITARIA L’organizzazione sanitaria in Italia, come del resto in tutto il mondo, ha visto crescere costantemente la necessità di nuovi investimenti, per garantire e migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti. La crescita dei costi dell’assistenza sanitaria ha portato ad una maggiore sensibilità sulla questione del “come” allocare le risorse disponibili, in altre parole si è sentita la necessità di razionalizzare la spesa sanitaria. La corretta allocazione delle risorse da impiegare in sanità dipende fondamentalmente dall’identificazione dei bisogni di salute della popolazione di riferimento, delle priorità sociali e delle aspettative dell’utenza. Erogare prestazioni sanitarie al fine di soddisfare i bisogni di salute della popolazione e, soprattutto farlo in maniera efficace ed efficiente, richiede che le risorse che si hanno a disposizione siano distribuite (allocate) tra i vari input (o fattori produttivi) utilizzati nella produzione dei servizi. Pertanto esiste la necessità di operare delle scelte nell’impiego delle risorse da parte di chiunque abbia la responsabilità nel processo di produzione ed erogazione dei servizi sanitari, a diversi livelli. Nell’operare scelte di questo tipo, occorre poter conciliare i bisogni e le aspettative della popolazione coi vincoli economici rappresentati dalla scarsità delle risorse a disposizione nel settore sanitario. Gli operatori sanitari, siano essi medici, infermieri o tecnici, nello svolgimento della loro attività assistenziale, operano delle scelte, orientate prevalentemente al raggiungimento dell’efficacia clinica (cioè della capacità dello specifico intervento di raggiungere un determinato obiettivo di salute) e dell’appropriatezza (cioè di quella componente della qualità assistenziale che fa riferimento alla validità tecnico-scientifica, all’accettabilità ed alla pertinenza delle prestazioni sanitarie). Tali scelte comportano il consumo di risorse e, conseguentemente, incidono sulla determinazione della spesa sanitaria. A tutti gli operatori del settore è richiesta una nuova dimensione di professionalità fondata, oltre che sulle conoscenze tecnico-scientifiche proprie della loro attività di assistenza, anche su conoscenze, competenze ed abilità di tipo programmatorio, organizzativo e gestionale, al fine di perseguire e raggiungere nel campo della tutela della salute oltre agli obiettivi di efficacia, che esprime il rapporto tra risultati di assistenza ottenuti e risultati attesi, anche quelli di efficienza, che esprime il rapporto tra risultati ottenuti e risorse impiegate. Pertanto è necessaria, a tutti i livelli organizzativi, l’affermazione diffusa di una cultura gestionale che si rivolga congiuntamente alla responsabilità sui risultati sanitari ed economici. Il Day Hospital, ovvero la possibilità organizzativa di effettuare interventi diagnostici e terapeutici sul paziente nell’arco di una sola giornata, rappresenta un modello assistenziale e organizzativo in grado di migliorare e razionalizzare i servizi sanitari. In passato,nel nostro Paese, il modello di Day Hospital non era molto diffuso a causa di diversi fattori: ξ La confusa legislazione riguardante la materia che determina l’incertezza sia negli operatori che negli utenti;

Laurea liv.I

Facoltà: economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari

Autore: Francesca Chiffi Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 800 click dal 17/12/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.