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La successione necessaria: l’azione di riduzione

Per affrontare e inquadrare le tematiche e i problemi relativi alla natura dell’azione di riduzione, ovvero l’azione rivolta contro l’erede o il legatario o colui che ha ricevuto una liberalità inter vivos dal defunto, questione che costituisce il tema centrale del presente lavoro, è opportuno esaminare preliminarmente, seppur per brevi linee e cenni principali, alcuni dei delicati profili che investono la successione ereditaria, nonché verificare le linee di tendenza attualmente prevalenti.
Negli ordinamenti moderni i sistemi di trasmissione dell’eredità si dividono fondamentalmente in tre gruppi, a seconda che l’acquisto dell’eredità dipenda dall’accettazione (come avviene, ad esempio, in Italia che ammette l’accettazione o la rinuncia entro dieci anni dalla morte), ovvero che si realizzi ipso iure per effetto dell’apertura della successione (come nel modello francese), ovvero ancora abbia luogo in via indiretta mediante attribuzione dell’eredità ad un amministratore il quale provvede alla liquidazione dei debiti e assegna il residuo netto agli eredi (è questo il modello di common law) .

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1 Introduzione Per affrontare e inquadrare le tematiche e i problemi relativi alla natura dell’azione di riduzione, ovvero l’azione rivolta contro l’erede o il legatario o colui che ha ricevuto una liberalità inter vivos dal defunto, questione che costituisce il tema centrale del presente lavoro, è opportuno esaminare preliminarmente, seppur per brevi linee e cenni principali, alcuni dei delicati profili che investono la successione ereditaria, nonché verificare le linee di tendenza attualmente prevalenti. Negli ordinamenti moderni i sistemi di trasmissione dell’eredità si dividono fondamentalmente in tre gruppi, a seconda che l’acquisto dell’eredità dipenda dall’accettazione (come avviene, ad esempio, in Italia che ammette l’accettazione o la rinuncia entro dieci anni dalla morte), ovvero che si realizzi ipso iure per effetto dell’apertura della successione (come nel modello francese), ovvero ancora abbia luogo in via indiretta mediante attribuzione dell’eredità ad un amministratore il quale provvede alla liquidazione dei debiti e assegna il residuo netto agli eredi (è questo il modello di common law) 1 . Ai fini dell’acquisto dell’eredità la maggior parte degli ordinamenti europei disciplinano in via ordinaria una procedura successoria con l’intervento di organi ufficiali (notaio, autorità giudiziaria o amministrativa); questa procedura, che quando è gestita dall’autorità giudiziaria si colloca generalmente nell’ambito della giurisdizione volontaria, culmina con l’emanazione di un provvedimento, o con l’emissione di apposito titolo, generalmente denominato certificato di eredità; l’erede che si munisca di tale certificato è generalmente considerato come erede apparente, e quindi investito della corrispondente legittimazione. La circostanza che, successivamente, il titolo ereditario formi oggetto di contestazione, non pregiudica i diritti dei terzi 1 Per una descrizione approfondita dei tre modelli di trasmissione dell’eredità, menzionati nel testo, Cfr. Y. H. LELEU, La transmission de la succession en droit comparé, Bruylant, Bruxelles 1996.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicolino Angelo Meloni Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.