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Il modello olonico virtuale per le piccole e medie imprese Italiane (virtual enterprise): il caso Verifone Italia

Nel corso degli ultimi decenni sono ormai innumerevoli i fattori di difficoltà che ostacolano lo svolgimento delle attività imprenditoriali, come innumerevoli sono le soluzioni che si possono adottare per fronteggiarle, così come innumerevoli sono le opportunità fornite da un mercato globalizzato.
In un mercato dove ormai primeggia la concorrenza spietata delle grandi imprese orientali, avvantaggiate in primis dal basso costo della manodopera, le imprese europee e americane si trovano in una situazione di difficoltà competitiva, non solo per i maggiori costi produttivi, ma anche per le maggiori tassazioni e per il diffondersi di una situazione di stagnazione dell’economia mondiale, i cui primi segnali derivano dalla recessione dell’economia americana.
Questa situazione di crisi ha condotto le banche mondiali a dover fronteggiare le difficoltà della popolazione a restituire i prestiti contratti, a far fronte a spese ordinarie e ad indebitarsi per quelle straordinarie.
Altro fattore di crisi è rappresentato dal continuo aumento del prezzo del petrolio che va ad incidere non soltanto sul settore industria, ma anche pesantemente sulla popolazione.
Tutta questa situazione non fa altro che spingere i consumatori mondiali a difendersi e ad indirizzare la propria attenzione verso i prodotti di bassa qualità spesso orientali e meno costosi, tutto ciò va danno delle imprese europee ed americane, per le quali ormai l’unica soluzione è rappresentata dalla differenziazione, ossia dall’offrire al mercato prodotti qualitativamente medio - alti.
Questa situazione di crisi a livello mondiale sta indirizzando l’attenzione verso nuovi principi lavorativi e verso nuovi assetti organizzativi, principi e assetti che possono qualificarsi nel modello olonico – virtuale.
Nel corso di questa tesi cercheremo di fornire non soltanto una definizione del modello in esame, andando ad analizzare quelli che siano i vantaggi e gli svantaggi, ma cercheremo attraverso i nostri studi di evidenziare quelli che sono gli elementi necessari per implementarlo.
A tal proposito una prima definizione la si può ottenere affermando che le reti di imprese sono un insieme d’imprese in concorrenza/cooperazione, che interagiscono collettivamente con vari gradi di libertà ed hanno come fine la messa in comune di risorse finanziarie, tecniche, umane e di savoir-faire, per realizzare congiuntamente a livello regionale, nazionale o internazionale, con mutuo vantaggio, progetti comuni o raggiungere obiettivi d’innovazione e di competitività che nessuna potrebbe isolatamente raggiungere.
Nel nostro studio andremo ad analizzare anche quelli che sono gli elementi che favoriscono l’implementazione del modello, ipotizzando che una cultura tesa alla collaborazione attiva ed un pari grado di virtualizzazione tra i componenti partecipanti al modello, rappresentino i fattori base ed in virtù dei risultati scaturenti dal questionario sottoposto al responsabile marketing e comunicazione di VeriFone Italia, andremo a dimostrare come effettivamente questi due elementi sono essenziali nella fase iniziale di implementazione, anche se c’è da sottolineare come si necessitano di altri fattori per il suo sviluppo e la sua continuità temporale.

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3 Introduzione allo studio Nel corso degli ultimi decenni sono ormai innumerevoli i fattori di difficoltà che ostacolano lo svolgimento delle attività imprenditoriali, come innumerevoli sono le soluzioni che si possono adottare per fronteggiarle, così come innumerevoli sono le opportunità fornite da un mercato globalizzato. In un mercato dove ormai primeggia la concorrenza spietata delle grandi imprese orientali, avvantaggiate in primis dal basso costo della manodopera, le imprese europee e americane si trovano in una situazione di difficoltà competitiva, non solo per i maggiori costi produttivi, ma anche per le maggiori tassazioni e per il diffondersi di una situazione di stagnazione dell’economia mondiale, i cui primi segnali derivano dalla recessione dell’economia americana. Questa situazione di crisi ha condotto le banche mondiali a dover fronteggiare le difficoltà della popolazione a restituire i prestiti contratti, a far fronte a spese ordinarie e ad indebitarsi per quelle straordinarie. Altro fattore di crisi è rappresentato dal continuo aumento del prezzo del petrolio che va ad incidere non soltanto sul settore industria, ma anche pesantemente sulla popolazione. Tutta questa situazione non fa altro che spingere i consumatori mondiali a difendersi e ad indirizzare la propria attenzione verso i prodotti di bassa qualità spesso orientali

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Santi Otera Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1199 click dal 25/01/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.