Skip to content

Le sanzioni disciplinari nel lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni

Informazioni tesi

  Autore: Enrico Chiesolini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Cremona
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Vincenzo Ferrante
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

Il presente lavoro analizza il processo di privatizzazione del pubblico impiego iniziato nel 1993 e terminato definitivamente con il decreto legislativo 165/2001.
Il testo unico racchiude una disciplina unitaria specie in relazione al procedimento disciplinare attuato nei confronti del dipendente pubblico.
La tesi tratta le responsabilità amministrativa, civile e disciplinare del dipendente pubblico, analizza le varie fasi del procedimento, anche alla luce della giurisprudenza che si è susseguita negli anni, anlizza le fonti e tratta brevemente alcuni aspetti della riforma del pubblico impiego voluta dal Ministro R. Brunetta, soffermandosi in particolar modo sulle differenze introdotte dal nuovo testo normativo rispetto alla vecchia disciplina.
Per varie ragioni quello trattato è un tema molto complesso; ciò nonostante il lavoro svolto è improntato alla semplificazione dei concetti giuridici espressi in modo che gli stessi possano essere facilmente comprensibili.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 1. Pubblica Amministrazione e lavoro subordinato 1.1 La Pubblica Amministrazione e privatizzazione In passato il modello a cui si ispirava la legislazione in materia di pubblico impiego, quale risultava principalmente dallo statuto sugli impiegati civili dello Stato (t.u. 10 gennaio 1957 n. 3), si fondava su una disciplina nettamente differenziata rispetto a quella utilizzata per l’impiego privato: il rapporto di pubblico impiego instaurato con le amministrazioni statali e con gli altri enti pubblici costituiva oggetto di una disciplina rigorosamente unilaterale che, essendo composta da atti di natura legislativa o regolamentare, non riconosceva alcun rilievo alle fonti contrattuali. Questo modello è stato oggi abbandonato e sostituito quasi integralmente da un impianto normativo derivante dal processo di contrattualizzazione o privatizzazione del pubblico impiego. A partire dagli anni Novanta il rapporto di lavoro pubblico è stato inserito in un processo articolato, per certi versi auspicato ed inevitabile, nell’ottica della riforma dell’organizzazione pubblica volta alla modernizzazione e al contenimento dei flussi di spesa destinati ad alimentarla. Questo processo ha comportato, sul piano delle fonti, una altrettanto complessa riforma dei rapporti di lavoro e delle relazioni sindacali nel settore pubblico, condotta nel segno della c.d. privatizzazione o contrattualizzazione. Il processo di privatizzazione, almeno per quanto riguarda la fase iniziale, ha dovuto superare notevoli avversità, prima fra tutte la tesi della incompatibilità ontologica della privatizzazione con l’art. 97 Cost., sostenuta dal Consiglio di Stato nell’Adunanza Plenaria del 31 agosto 1992 che, al tempo stesso, considerava l’anomala attribuzione di efficacia erga omnes a contratti collettivi di diritto privato, quali quelli di comparto, contrastante con l’art. 39 Cost. Ebbene la Corte Costituzionale, nel respingere entrambe le questioni, rilevò che, già con la propria sentenza n. 313 del 18 luglio 1996

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

codice di comportamento
contestazione
contrattazione collettiva
d. lgs 165/2001
diritto del lavoro
istruttoria
lavoro subordinato
privatizzazione pubblico impiego
procedimento disciplinare
responsabilità
riforma brunetta
sanzioni disciplinari

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi