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L'educazione alimentare. Un'emergenza formativa.

Questo lavoro di tesi nasce come completamento del percorso triennale della laurea in “Scienze dell’Educazione”, svoltosi presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Esso è maturato dalla riflessione personale sul mondo dell’infanzia e delle sue problematiche, legate, nella fattispecie, all’alimentazione vista sia come elemento imprescindibile della nostra vita, che, molto spesso, come “un nemico” con il quale si instaura un rapporto conflittuale, e dall’esigenza di collocarsi in modo significativo dentro i processi sociali, culturali, pedagogici ed educativi attuali riguardanti questo argomento.
Nel primo capitolo della mia tesi affronterò il tema dell’educazione alimentare considerata come una vera e propria materia scientifica, quindi vista in un’ottica disciplinare e didattica, nonché metodologica, per poi soffermarmi sulle principali agenzie educative preposte alla formazione dell’individuo: la famiglia, la scuola e la società.
Nella seconda parte, invece, ho individuato i principali disturbi alimentari legati al mondo dell’infanzia, spostando poi l’attenzione sui diversi programmi di educazione alimentare attuati dalle Istituzioni nazionali ed internazionali. Inoltre, ho constatato come l’alimentazione non sia da considerarsi esclusivamente un bisogno primario di nutrizione dell’essere umano, ma anche uno stato di benessere fisico e di conseguenza psicologico.
Il terzo capitolo l’ho rivolto ai nuovi ed ai vecchi modelli alimentari, quelli tipici del nostro tempo come il fast-food e lo slow-food e quello da sempre esistito nei paesi del Mediterraneo, di cui Ancel Keys, agli inizi dello scorso secolo, scoprì essere preventivo rispetto alle malattie cardiovascolari, ovvero la rinomata dieta Mediterranea. Quest’ultima è considerata da molti particolarmente preziosa per il nostro organismo, perché in grado di bilanciare i principi nutritivi dei vari alimenti.
Nel quarto ed ultimo capitolo di questo lavoro di tesi, ho descritto il mio percorso di conoscenza e scoperta di un’importante iniziativa della Regione Campania attraverso un progetto attuato a Napoli presso Città della Scienza. Il progetto GNAM è incentrato interamente sull’educazione alimentare rivolta soprattutto ai bambini e ai ragazzi. Ho poi esposto l’iter ed i risultati della mia ricerca, che ho realizzato attraverso questionari sottoposti alle insegnanti ed agli alunni di alcune scuole che hanno seguito le attività del progetto. L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di scoprire ed esaminare un elemento di forza della mia città; un progetto che getta le basi per un cambiamento delle abitudini alimentari scorrette di molti cittadini della Campania e che cerca di formare una coscienza critica per scelte alimentari consapevoli e intelligenti, promuovendo i principi di una sana e corretta alimentazione, intesa come stile di vita e valore condiviso per la tutela della propria salute, dell’ambiente e del proprio territorio.

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4 INTRODUZIONE Questo lavoro di tesi nasce come completamento del percorso triennale della laurea in “Scienze dell’Educazione”, svoltosi presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli. Esso è maturato dalla riflessione personale sul mondo dell’infanzia e delle sue problematiche, legate, nella fattispecie, all’alimentazione vista sia come elemento imprescindibile della nostra vita, che, molto spesso, come “un nemico” con il quale si instaura un rapporto conflittuale, e dall’esigenza di collocarsi in modo significativo dentro i processi sociali, culturali, pedagogici ed educativi attuali riguardanti questo argomento. Nel primo capitolo della mia tesi affronterò il tema dell’educazione alimentare considerata come una vera e propria materia scientifica, quindi vista in un’ottica disciplinare e didattica, nonché metodologica, per poi soffermarmi sulle principali agenzie educative preposte alla formazione dell’individuo: la famiglia, la scuola e la società. Nella seconda parte, invece, ho individuato i principali disturbi alimentari legati al mondo dell’infanzia, spostando poi l’attenzione sui diversi programmi di educazione alimentare attuati dalle Istituzioni nazionali ed internazionali. Inoltre, ho constatato come l’alimentazione non sia da considerarsi esclusivamente un bisogno primario di nutrizione dell’essere umano, ma anche uno stato di benessere fisico e di conseguenza psicologico. Il terzo capitolo l’ho rivolto ai nuovi ed ai vecchi modelli alimentari, quelli tipici del nostro tempo come il fast-food e lo slow-food e quello da sempre esistito nei paesi del Mediterraneo, di cui Ancel Keys, agli inizi dello scorso secolo, scoprì essere preventivo rispetto alle malattie cardiovascolari, ovvero

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Daniela Tortora Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14295 click dal 26/02/2010.

 

Consultata integralmente 39 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.