Skip to content

La somministrazione illecita

Informazioni tesi

  Autore: Laura Bargone
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: servizi giuridici
  Relatore: Piera Loi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

Questo lavoro si propone di analizzare le norme sul divieto di interposizione contenute nella legge 1369/1960 e quelle sulla somministrazione di lavoro illecita, verificando eventuali linee di continuità o novità nella legislazione sullo sfondo dei numerosi dibattiti giurisprudenziali in materia e delle profonde innovazioni avvenute nel mercato del lavoro e nell’organizzazione aziendale.
In particolare il primo capitolo analizza come è disciplinata attualmente la somministrazione di lavoro all’interno del decreto legislativo 276/2003, descrivendo le agenzie di somministrazione e le tipologie, le modalità di stipulazione del contratto di somministrazione e i divieti si somministrazione.
Il secondo capitolo analizza la legge 1369/1960 sul divieto di interposizione di manodopera evidenziando i vari profili giuridici, le sanzioni e il contenuto della legge.
Infine il terzo capitolo analizza le ipotesi di somministrazione vietate nel decreto legislativo 276/2003, in particolare la somministrazione abusiva, irregolare e fraudolenta e la tutela che viene garantita al lavoratore in caso di illiceità.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
PRESENTAZIONE La somministrazione di lavoro è attualmente regolata dal decreto legislativo 276/2003 che rappresenta il frutto di una lunga evoluzione: inizialmente infatti la somministrazione di lavoro era vietata totalmente dalla legge 1369/1960, successivamente fu parzialmente consentita dalla legge 196/1997 e poi fu emanato il decreto legislativo 276/2003 che ne vieta solo alcune forme. Le legge 1369 /70 può essere idealmente divisa in due parti: la prima che all’articolo 1 introduce il divieto di interposizione nei rapporti di lavoro qualunque sia la forma attraverso al quale l’interposizione si realizza; la seconda invece comprende la nuova disciplina degli appalti di opere e servizi; il primo comma dell’articolo 1 della legge 1369/1960 stabilisce: “ E’ vietato all’imprenditore di affidare in appalto, subappalto o in qualsiasi altra forma, anche a società cooperative, l’esecuzione di mere prestazioni di lavoro mediante impiego di manodopera assunta e retribuita dall’appaltatore o dall’intermediario, qualunque sia la natura dell’opera o del servizio a cui le prestazioni si riferiscono”. Il terzo comma aggiunge: “ E’ considerato appalto di mere prestazioni di lavoro ogni forma di appalto o subappalto, anche per esecuzione di opere e servizi, ove l’appaltatore impieghi capitali, macchine ed attrezzature fornite dall’appaltante, quand’anche per il loro uso venga corrisposto un compenso all’appaltante”. Sembra che si possa condividere l’opinione secondo la quale il primo e il terzo comma configuri un’unica fattispecie vietata che è appunto l’interposizione. Per quanto riguarda le sanzioni previste in caso di violazione del divieto dobbiamo dire che esse si rivolgono innanzitutto all’imprenditore ma anche alle aziende Autonome dello Stato ed agli altri enti pubblici, anche se gestiti in forma autonoma; sono previste sanzioni civili e sanzioni penali; per quanto riguarda le sanzioni civili, l’ultimo comma dell’articolo uno stabilisce che dalla violazione del divieto d’interposizione deriva l’imputazione all’effettivo utilizzatore delle prestazioni lavorative dei rapporti di lavoro di cui sono parte i lavoratori da lui impiegati: ciò significa che i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze dell’imprenditore che ha effettivamente utilizzato le loro prestazioni; la costituzione del rapporto di lavoro diretto tra imprenditore interponente e lavoratore rappresenta quindi la sanzione che scatta automaticamente nel momento dell’effettiva utilizzazione delle prestazioni dei lavoratori assunti dall’interposto. L’articolo 2 prevedeva però anche delle sanzioni penali Oggi la legge 1369/1960 non esiste più a seguito dell’emanazione del decreto legislativo 276/2003 che però abroga anche gli articoli 1-11 della legge 196-1997 che introduce il cosiddetto “ lavoro interinale”, senza però abrogare esplicitamente il divieto posto dalla legge 1369/1960; per la prima volta anche in Italia è consentita quindi la possibilità per un’impresa, denominata “impresa fornitrice”, di stipulare un contratto, denominato “ contratto di fornitura di lavoro temporaneo”, con cui mette uno o più lavoratori, da essa assunti, a disposizione di un’altra impresa, definita “impresa utilizzatrice”, che ne utilizza la prestazione lavorativa. Il decreto legislativo 276/2003 si occupa della somministrazione di lavoro nel titolo III e all’articolo due la definisce come “ fornitura professionale di manodopera a tempo indeterminato a termine ai sensi dell’articolo 20”. Il lavoro tramite agenzia è caratterizzato dal rapporto trilaterale tra l’agenzia di lavoro,l’impresa utilizzatrice e il lavoratore: l’agenzia provvede obbligatoriamente alla selezione dei lavoratori competenti ed eventualmente alla loro formazione professionale, dopodiché lavoratori vengono inviati presso l’impresa utilizzatrice; l’agenzia ha anche l’obbligo di provvedere al pagamento dei lavoratori, alla trattenuta dei contributi previdenziali e alla deduzione delle tasse dai loro stipendi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

contratto di somministrazione
norme sul divieto di interposizione
somministrazione illecita
interposizione illecita
somministrazione di lavoro
interposizione di manodopera
divieto di somministrazione
legge 1369/1960

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi