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Il ruolo delle casse rurali nello sviluppo del territorio. Prospettive e rischi distorsivi.

Il credito in Italia sta vivendo un periodo molto delicato e complesso, ci troviamo in una situazione in cui le banche non hanno più fiducia nelle imprese e i privati cittadini non hanno più fiducia nelle banche. L’ italia ha bisogno di nuovi investimenti, soprattutto in questo momento, e le imprese che vogliono investire hanno bisogno dei prestiti bancari per poterlo fare. Sorge una questione: vista la necessità di ridurre i rischi bancari intrinsechi ad ogni operazione del genere, come si fa a proporre alle banche di fidarsi di più delle imprese se queste al momento non appaiono affidabili. E’ un controsenso. Ma cosa fare altrimenti? Possibile che sia questa la sottilissima linea sulla quale le banche devono destreggiarsi? Si. Sarà molto difficile ma le banche devono concedere prestiti nel modo più veloce e indolore possibile, ma allo stesso tempo devono diminuire la rischiosità dei loro assets finanziari. Devono quindi guardare non solo ai bilanci delle società, che in questo periodo non sono dei migliori, ma devono considerare altri fattori meno matematici e più soggettivi e tutto ciò, considerando il bisogno di ridurre la propria esposizione al rischio.
Guardando fuori dalle dinamiche internazionali e focalizzando la nostra attenzione su quello che succede nelle nostre piccole comunità, abbiamo notato che vi è un sistema diverso, non basato sulla fredda analisi dei dati economici, ma che si concentra su altri fattori, su tutte la fiducia, proprio quella che servirebbe in questo periodo di stallo del credito. Perciò abbiamo deciso di analizzare il modo in cui questo sistema funziona.
In questo lavoro andremo ad indagare in che modo le casse rurali interagiscono con le piccole comunità trentine, fatte di piccole e medie imprese. Valuteremo il modo in cui la filiale s’interfaccia con la clientela, sia essa fornitrice di risorse o bisognosa di credito utile per la propria impresa. Verificheremo se e in che modo le casse rurali hanno difeso la propria clientela dalla crisi che ha colpito la finanza mondiale nel biennio 2008-2009.
In un secondo momento cercheremo di capire il modo in cui le Casse rurali gestiscono il rischio, come lo diversificano e quanto le performance di quest’ultime siano correlate a quelle delle altre banche.
Cercheremo di capire come fa la banca di credito cooperativo a ridurre l’asimmetria informativa tra essa e la clientela e che cos’è il relationship banking, che sembra avere tantissimi effetti positivi sia sui costi di gestione della clientela, sia sul costo del denaro per il mutuatario.
Infine cercheremo di analizzare in che contesto macroeconomico la cassa rurale opera e in che modo partecipa all’economia del territorio.

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3 1. Introduzione Il credito in Italia sta vivendo un periodo molto delicato e complesso, ci troviamo in una situazione in cui le banche non hanno più fiducia nelle imprese e i privati cittadini non hanno più fiducia nelle banche. L’ italia ha bisogno di nuovi investimenti, soprattutto in questo momento, e le imprese che vogliono investire hanno bisogno dei prestiti bancari per poterlo fare. Sorge una questione: vista la necessità di ridurre i rischi bancari intrinsechi ad ogni operazione del genere, come si fa a proporre alle banche di fidarsi di più delle imprese se queste al momento non appaiono affidabili. E’ un controsenso. Ma cosa fare altrimenti? Possibile che sia questa la sottilissima linea sulla quale le banche devono destreggiarsi? Si. Sarà molto difficile ma le banche devono concedere prestiti nel modo più veloce e indolore possibile, ma allo stesso tempo devono diminuire la rischiosità dei loro assets finanziari. Devono quindi guardare non solo ai bilanci delle società, che in questo periodo non sono dei migliori, ma devono considerare altri fattori meno matematici e più soggettivi e tutto ciò, considerando il bisogno di ridurre la propria esposizione al rischio. Guardando fuori dalle dinamiche internazionali e focalizzando la nostra attenzione su quello che succede nelle nostre piccole comunità, abbiamo notato che vi è un sistema diverso, non basato sulla fredda analisi dei dati economici, ma che si concentra su altri fattori, su tutte la fiducia, proprio quella che servirebbe in questo periodo di stallo del credito. Perciò abbiamo deciso di analizzare il modo in cui questo sistema funziona. In questo lavoro andremo ad indagare in che modo le casse rurali interagiscono con le piccole comunità trentine, fatte di piccole e medie imprese. Valuteremo il modo in cui la filiale s’interfaccia con la clientela, sia essa fornitrice di risorse o

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Macrì Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.