Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ricerca di virus erpetico nel Ganglio del Trigemino di Bubalus bubalis

Le conoscenze scientifiche sinora acquisite circa le possibili implicazioni patologiche conseguenti ad infezio¬ne da BHV-1 nel bufalo risultano ancora frammentarie.
Comunque sicuramente è importante valutare la recettività della specie bufalina, esami¬nare patologie e manifestazioni cliniche, e studiare 1'opportunità di introdurre, anche per Bubalus bubalis (bufalo domestico), specifi¬che misure di controllo o veri e propri programmi di eradicazione contro questo virus erpetico.
In diversi macelli è stato effettuato, da bufali, il prelievo dei gangli del trigemino (TG – Trigeminal Ganglia) dx e sx, sedi di LATENZA virale.
La ricerca di herpesvirus bufalino (BuHV-1) nei suddetti gangli è stata effettuata tramite PCR. Inoltre sono state allestite prove di isolamento virale infettando cellule renali bovine (MDBK) con un omogenato di trigemino e valutandone alla fine l’effetto citopatico (ECP).
L'isolamento del patogeno dai siti di latenza contribuirebbe a conoscere la patogenesi del virus in questa particolare specie animale. Inoltre, la disponibilità del virus erpetico bufalino (BuHV-1) porterebbe ad una svolta importante nel senso che, applicando le metodiche di biologia molecolare e sequenziando alcuni tratti del genoma, si potranno mettere a punto tecniche diagnostiche nuove in grado di identificare agevolmente BuHV-1.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Il BUFALO Patrimonio mondiale e italiano. Origini e diffusione La popolazione bufalina mondiale ammonta a circa 174 milioni di capi distribuiti in tutti i continenti: quasi il 97% in Asia (concentrati maggiormente in India, Cina e Pakistan), circa il 2% in Africa (con la consistenza maggiore in Egitto) ed il resto tra l‟Europa (soprattutto Italia, Romania, Turchia) e l‟America Latina (Brasile, Venezuela, Colombia e Argentina) [FAO, 2007]. Il bufalo asiatico (Bubalus bubalis L., detto dagli anglosassoni “water buffalo”) è classificato in due gruppi: Swamp (67%) e River (33%). I bufali Swamp sono allevati soprattutto nei Paesi del Sud-Est asiatico dove sono utilizzati principalmente come animali da lavoro, invece quelli del genere River, allevati in India, Pakistan, Sri Lanka e Nepal rappresentano un elemento essenziale per l‟approvvigionamento di latte e di carne per le popolazioni. Al gruppo River fanno capo numerose razze, tra cui la “bufala Mediterranea”, che è diffusa in Egitto, Medio Oriente, Sud America e in Europa dove il patrimonio bufalino complessivo è di circa 410.000 capi ed il cui 83% è situato in Italia [fonti FAO; dati Caserta€conomia, 2007].

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Annarosaria Marullo Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 965 click dal 19/02/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.