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L’applicazione dello IAS 39 agli strumenti di finanza derivata

L’intento del presente lavoro è quello di analizzare le principali novità introdotte dai principi contabili internazionali IAS/IFRS approfondendo in particolar modo il principio contabile che probabilmente più di ogni altro ha acceso numerosi dibattiti tra addetti ai lavori ed aziende ad ogni livello, ovvero lo IAS 39, tanto che risulta tutt’oggi in corso di revisione.
Nelle pagine che seguono, una prima parte introduttiva definisce i principi contabili internazionali e ripercorre l’evoluzione normativa sia in Europa che in Italia, definendo, inoltre, quali sono gli organismi che si occupano della loro statuizione per poi descrivere ed analizzare l’attuale panorama contabile e le principali novità introdotte.
Nel secondo capitolo, vengono trattati i concetti propedeutici ad un adeguato approfondimento delle problematiche inerenti la valutazione degli strumenti finanziari, argomento principale del presente lavoro.
Infine, il terzo ed ultimo capitolo è dedicato ad un aspetto dello IAS 39 di particolare interesse ed attualità: la contabilizzazione e la gestione degli strumenti finanziari derivati, distinguendo tra derivati di negoziazione e derivati di copertura, laddove i primi sono detenuti a scopo speculativo (Held for trading), ed i secondi quali efficaci strumenti di copertura dei rischi finanziari (Hedge Accounting).
Relativamente alla distinzione appena fatta, dato che, nella trattazione degli strumenti derivati, lo IAS 39 pone particolare attenzione al loro utilizzo ai fini della copertura dei rischi finanziari, si è ritenuto utile proporre due esempi esplicativi inerenti quest’ultima importante tipologia.

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PREMESSA A partire dal 1° aprile 2001, l’elaborazione dei principi contabili internazionali è demandata allo IASB (International Accounting Standards Board) che sostituisce il precedente IASC (International Accounting Standard Committee) ed i principi contabili internazionali elaborati fino alla data sopraindicata continuano ad essere identificati con la sigla IAS (International Accounting Standard) mentre i principi di nuova elaborazione assumono la sigla IFRS (International Financial Reporting Standard). Si precisa inoltre che la denominazione IAS nonché la precedente numerazione permangono anche per i documenti oggetto di successiva revisione mentre, se tali documenti non sono semplicemente aggiornati, ma sono oggetto di completa revisione assumono allora la denominazione di IFRS. Ma poiché tali principi coesistono, almeno per ora, con i precedenti IAS ci si riferisce spesso ai principi internazionali con il termine IAS/IFRS. Tuttavia, ai fini del presente lavoro si farà riferimento agli acronimi IASC e IAS, in quanto denominazioni generalmente meglio conosciute.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Alessia Madinelli Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.