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L’impatto delle recenti innovazioni normative sul mercato dei derivati alle imprese

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Croccolo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Edmondo Tudini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 39

Il lavoro ha l'obiettivo di analizzare l'impatto delle innovazioni normative sul mercato dei prodotti derivati alle imprese nel contesto economico italiano.

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3 1. Il mercato dei derivati Premessa Il primo capitolo permette di avere una visione generale del mercato dei prodotti derivati. Dopo la breve introduzione che segue, inserita con il fine di chiarire la duplice natura del mercato in cui i contratti derivati sono scambiati, si analizzano le caratteristiche degli scambi nel Mondo (par. 1.1.), e successivamente di quelli nazionali (par. 1.2.). Avendo esplicitato aspetti qualitativi e quantitativi del fenomeno si presenta quindi un’analisi dei risvolti maggiormente critici della crescita del settore (par. 1.3.). Il capitolo si chiude sottolineando la rilevanza economica di questo mercato facendo specifico riferimento al caso Unicredito (par. 1.4.). I contratti derivati possono essere scambiati sia sui mercati regolamentati sia direttamente tra le parti, intermediari o investitori, al di fuori di queste strutture. Ci si riferisce spesso all’insieme degli scambi bilaterali di derivati come al mercato over-the-counter (OTC). I contratti derivati scambiati sui mercati regolamentati si differenziano da quelli over-the-counter per l’elevata standardizzazione delle caratteristiche contrattuali, necessaria perché essi possano essere negoziati multilateralmente e in maniera centralizzata in un mercato. Diversamente, le caratteristiche di un derivato OTC sono stabilite di volta in volta tra le parti e dunque offrono una maggiore flessibilità nel soddisfare le esigenze di copertura. Si può quindi affermare che se i mercati OTC offrono maggiore flessibilità di prodotto, sui mercati regolamentati si concentra maggiore liquidità, conseguenza della standardizzazione dei prodottti, che offre maggiore possibilità di investimento e disinvestimento. È opportuno inoltre osservare che non è facile quantificare l’attività di scambio di prodotti derivati. In particolar modo gli scambi di derivati over-the-counter non si prestano ad una precisa rilevazione, tenuto conto che sono prevalentemente conclusi bilateralmente e non vengono rilevati in maniera centralizzata come invece accade per quelli conclusi su mercati regolamentati. Statistiche sugli scambi che avvengono su questi ultimi mercati, inoltre, sono giornalmente diffuse con indicazione dei contratti conclusi e delle posizioni in essere a fine giornata. In generale, nella specie dei prodotti derivati esistono diverse famiglie di strumenti contraddistinte da un’elevata eterogeneità delle caratteristiche, che rende difficile l’aggregazione di sintesi dei dati. Gli scambi di strumenti derivati appaiono, comunque, molto elevati, soprattutto se confrontati con gli scambi dei rispettivi strumenti sottostanti. Tuttavia è necessario puntualizzare il fatto che essi siano normalmente misurati in termini di valori nozionali, i quali sovrastimano il fenomeno e non danno un’idea delle risorse finanziarie effettivamente scambiate.

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2001/65/ce
38/2005
derivati
finanza
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