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Strategie per la valorizzazione commerciale dei centri storici: il caso del centro storico di Melfi

Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Venezia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Giuseppe Calabrese
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 174

Il lavoro svolto dal candidato verte sulla valorizzazione commerciale dei centri storici: esso chiama in causa una delle problematiche più attuali dei centri storici: la perdita del primato sociale, commerciale, territoriale. L’essenza delle suddette problematiche si riconduce ad una serie di elementi tra di loro interconnessi che creano un contesto di forte mutevolezza nel quale il centro storico non trova più la propria collocazione competitiva. Le motivazioni che hanno generato queste problematiche hanno origine diversa; tuttavia esse portano ad una necessaria riflessione sulla destinazione commerciale del centro urbano, in ragione della necessaria presa d’atto della presenza di forti competitor appena al di fuori del tessuto urbano. Occorre fare una considerazione di fondo: il centro storico ha una vocazione commerciale “naturale”, che lo caratterizza, che lo identifica, che genera reddito, e che diviene per questo connotato essenziale non solo alla vita cittadina, ma alla sua stessa sopravvivenza. La dimensione commerciale va armonizzata con le altre del centro storico come quella turistica, residenziale, politica e sociale. In questo quadro occorre trovare una sintesi necessaria. La valorizzazione deve assumere i connotati di una pianificazione strategica vincolata alla dimensione strutturale, frutto di una concertazione necessaria ed allargata a tutti gli attori economici, politici e sociali. In questa dimensione collettiva, particolare rilievo deve essere dato alla pianificazione commerciale, in un’ottica di competitività e di attrattore sociale: la realizzazione di una regia unitaria, che trova manifestazione nella creazione di un centro commerciale naturale, è una scelta in grado di valorizzare le singole forze e competenze. La concretezza dell’analisi trova legittimazione nello studio del centro storico di Melfi, basato sul proprio tessuto strutturale e commerciale in particolare. La considerazione del mutato contesto di riferimento è la spinta che porta a comprendere le ragioni alla base del graduale abbandono del centro storico da parte di residenti ed esercenti, causando perdita di vitalità, abbandono della centralità a favore di una sempre crescente socialità diffusa e privata dei suoi catalizzatori essenziali. Il riscatto del centro storico di Melfi allora può trovare concretezza in una propria visione strategica, che abbia come obiettivo la creazione di una dimensione commerciale coordinata, integrata nel tessuto storico, e unitariamente gestita: in una parola, il riscatto passa per la costituzione di una centro commerciale naturale del centro storico di Melfi in un’ottica di marketing urbano, orientato alla promozione del centro stesso e della sua anima commerciale presso il pubblico, e che affondi le basi nella concretezza delle peculiarità, dei difetti, delle potenzialità del centro storico allo scopo di sfruttare le nuove opprotunità emenrgenti da un contesto di riferimento in costante mutevolezza.

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8 Introduzione Ogni città, probabilmente ogni territorio, ruota attorno ad un nucleo, un centro gravitazionale che rappresenta la propria essenza identitaria e per questo manifesta una configurazione concettuale, e spesso fisica, centripeta. La centralità della dimensione diventa allora connotato primario grazie al quale riconoscere inequivocabilmente la realtà che si sta analizzando e distinguerla dal contesto: in questa prospettiva si individuano elementi che contraddistinguono il nucleo così considerato, e tra questi emerge sopratutti gli altri quello storico. Allora il centro gravitazionale diviene prima di tutto nucleo, e appunto centro, storico: storico in quanto ha origine in tempi remoti, ma storico anche inteso come custode di una identità propria del territorio e della città in particolare. Se quindi il nucleo è centro storico, ed è anima stessa di un’area, che individua le proprie declinazioni e sfaccettature nell’architettura, nell’urbanistica, nei monumenti, nel clima che si respira, nel tessuto commerciale che ospita, nelle splendide residenze, allora è possibile concludere che esso sia vitale all’esistenza stessa della città. Il problema del declino dei centri storici, fenomeno ancora più visibile nei centri minori, è più che mai attuale, soprattutto nelle città europee ed italiane in particolare, dove la storicità dei luoghi si respira costantemente ed è il vero punto di forza delle nostre città. Come per qualsiasi entità sociale, politica, economica, culturale, il declino non è riconducibile solamente ad una causa, ma ad una molteplicità di fattori tra loro interrelati, e che hanno origine in tempi non sospetti. Pertanto si possono individuare, tra le cause del declino, sia fattori economici, che politici, sociali, demografici, congiunturali. Tuttavia, è doveroso comprendere che la dimensione economica assume sempre, in qualsiasi realtà complessa ed articolata quale è appunto il centro storico delle città, un ruolo assolutamente essenziale.

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