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Le origini della situation comedy nella radio americana

Il presente lavoro descrive l’origine e la successiva evoluzione della commedia radiofonica americana a partire dagli anni ’20, giungendo al profondo impatto esercitato dalla televisione agli inizi degli anni ’50. L’accento viene posto sul rapporto tra la commedia radiofonica ed i valori americani e con la società in generale durante l’epoca della “grande depressione” e della seconda guerra mondiale. Durante questo periodo, infatti, la radio divenne una forma economica di intrattenimento domestico e familiare: ascoltare programmi comici divenne pertanto un passatempo nazionale condiviso da milioni di ascoltatori. I comici seppero riflettere nei loro spettacoli le condizioni sociali ed economiche di milioni di uomini intrappolati all’interno dei periodi di crisi nazionali, riuscendo ad alleviarne al contempo il senso di perdita e di sofferenza. L’humor verbale esercitò dunque un valore catartico in quei periodi di crisi della società americana, divenendo il genere più acclamato dal ceto medio. Esso riflesse e dette espressione al cambiamento sociale.
Ripercorrendo le origini della situation comedy in America, ho mostrato come esse siano ben radicate nel mezzo radiofonico degli anni ’20.
Anche se molti possono pensare alla sitcom come prodotto degli anni ’40 o forse degli anni ’30, gli storici radiofonici hanno affermato che la forma può essere rintracciata negli anni ’20.
Benché in quel tempo non fosse ancora riconosciuta da una frase descrittiva, la maggioranza delle autorità concordano sul fatto che le origini della sitcom si possano far risalire a quei 10 minuti concisi di scambi umoristici serali – Sam ’n’ Henry - che Freeman Gosden e Charles Correll lanciarono sulla stazione radiofonica WGN di Chicago il 12 gennaio del 1926, parzialmente ispirata dall’idea di apportare un misto di humor e continuità, presente nei comic strips, al nuovo mezzo radiofonico.

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4 INTRODUZIONE Il presente lavoro descrive l’origine e la successiva evoluzione della commedia radiofonica americana a partire dagli anni ’20, giungendo al profondo impatto esercitato dalla televisione agli inizi degli anni ’50. L’accento viene posto sul rapporto tra la commedia radiofonica ed i valori americani e con la società in generale durante l’epoca della “grande depressione” e della seconda guerra mondiale. Durante questo periodo, infatti, la radio divenne una forma economica di intrattenimento domestico e familiare: ascoltare programmi comici divenne un passatempo nazionale condiviso da milioni di ascoltatori. Partendo dall’influenza del vaudeville sulla commedia radiofonica degli anni ’20, viene mostrato come comici quali Freeman Gosden e Charles Correll, Jack Benny e Fred Allen tra i maggiori, crearono un intrattenimento sonoro innovativo. Mescolando un punto di vista storico con lo studio dei modelli della vita americana, è possibile vedere la radio da prospettive antropologiche, storiche e sociologiche, al fine di catturare il suo impatto monumentale sulla cultura americana. Si tratta di un tentativo di collegare il contenuto dei programmi alla vita dell’ascoltatore medio. Per la maggior parte degli americani della prima metà del ventesimo secolo la radio fu un’invenzione sorprendente. Portava gli eventi attuali e l’intrattenimento direttamente nelle case e richiedeva poco dall’ascoltatore, eccetto tempo ed immaginazione. Fu spesso chiamata “teatro della mente”, in quanto la trasmissione veniva completamente realizzata solo nella mente dell’ascoltatore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Lunari Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 491 click dal 16/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.