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Dalle casse rurali ed artigiane alle banche di credito cooperativo (con particolare riferimento alla Toscana)

Questa è una tesi che tratta delle Banche di Credito Cooperativo, le quali costituiscono ormai da più di un secolo una splendida realtà all’interno del settore bancario.
Da un punto di vista strutturale questa tesi è costituita da tre parti:

La prima parte tratta delle origini del mondo cooperativo, con particolare riguardo alla nascita delle prime Casse di prestiti, le quali, durante la loro storia secolare, hanno più volte cambiato denominazione passando a Casse Rurali ed Artigiane fino a giungere alle odierne Banche di Credito Cooperativo. Numerosi sono i periodi significativi per le Casse, partendo dal forte impulso dato loro dal mondo cattolico intorno alla fine del 1800, passando per momenti bui come quelli delle due guerre mondiali e l’avvento del regime Fascista, proseguendo con la rinascita negli anni ’50, per concludere con un vero e proprio consolidamento a inizio anni ’90 che tuttora prosegue in maniera progressiva e inarrestabile.
Naturalmente trattandosi di una tesi di ambito giuridico, contiene un excursus storico sulla disciplina giuridica delle BCC, che inizia con una legge del 1887 e finisce con alcuni decreti legislativi degli anni 2000 e lo Statuto-tipo del 2005. Essendo un percorso a tappe, ce ne sono alcune di più impegnative e importanti che meritano maggiore attenzione. Mi riferisco al Testo Unico delle Casse Rurali ed Artigiane del 1937 e al Testo Unico Bancario del 1993, delle vere e proprie pietre miliari.
Inoltre questa parte contiene un accenno sull’ICCREA, istituto che coordina e assiste un elevato numero di BCC, e sullo Statuto-tipo che le stesse BCC si sono date nel tempo.

La seconda parte rappresenta più un anello di congiunzione tra la prima e la terza parte. Infatti, si analizzano le BCC presenti in Toscana, concentrandosi, da un punto di vista temporale sugli ultimi anni del XX secolo fino ad arrivare ai primi anni 2000, da un punto di vista dei contenuti su un’analisi dei numeri delle BCC(con riferimento al numero e distribuzione delle banche, degli sportelli e soprattutto delle loro operazioni di raccolta, impiego e quote di mercato).

La terza parte tratta di un caso concreto e specifico di Banca di Credito Cooperativo, cioè quella di Cambiano. Questa scelta è stata dettata da più fattori, in primis perché ritengo che spesso parlare solo in generale di un argomento non sia del tutto producente, è necessario compiere un’opera di deduzione, ossia da una verità generale ricavarne una particolare in essa contenuta. Concretamente intendo, non soffermarsi in superficie a osservare la cooperazione di credito, ma andare in profondità e guardare come una banca, come quella che ho scelto, è nata, sopravvissuta, consolidata nel settore del credito.

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PREFAZIONE Questa è una tesi che tratta delle Banche di Credito Cooperativo, le quali costituiscono ormai da più di un secolo una splendida realtà all’interno del settore bancario. Da un punto di vista strutturale questa tesi è costituita da tre parti: La prima parte tratta delle origini del mondo cooperativo, con particolare riguardo alla nascita delle prime Casse di prestiti, le quali, durante la loro storia secolare, hanno più volte cambiato denominazione passando a Casse Rurali ed Artigiane fino a giungere alle odierne Banche di Credito Cooperativo. Numerosi sono i periodi significativi per le Casse, partendo dal forte impulso dato loro dal mondo cattolico intorno alla fine del 1800, passando per momenti bui come quelli delle due guerre mondiali e l’avvento del regime Fascista, proseguendo con la rinascita negli anni ’50, per concludere con un vero e proprio consolidamento a inizio anni ’90 che tuttora prosegue in maniera progressiva e inarrestabile. Naturalmente trattandosi di una tesi di ambito giuridico, contiene un excursus storico sulla disciplina giuridica delle BCC, che inizia con una legge del 1887 e finisce con alcuni decreti legislativi degli anni 2000 e lo Statuto-tipo del 2005. Essendo un percorso a tappe, ce ne sono alcune di più impegnative e importanti che meritano maggiore attenzione. Mi riferisco al Testo Unico delle Casse Rurali ed Artigiane del 1937 e al Testo Unico Bancario del 1993, delle vere e proprie pietre miliari. Inoltre questa parte contiene un accenno sull’ICCREA, istituto che coordina e assiste un elevato numero di BCC, e sullo Statuto-tipo che le stesse BCC si sono date nel tempo.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Cioni Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2128 click dal 01/04/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.