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Caratterizzazione di un impianto di depurazione

In questo lavoro ho descritto la mia esperienza di tirocinio svolta per valutare il funzionamento e l’efficienza di un impianto di depurazione. Dopo aver richiamato la struttura dell’impianto esaminato e il funzionamento di un impianto a fanghi attivi, ho esaminato le prestazioni del sistema tramite gli specifici test prescritti dalla normativa e considerando anche qualche valore aggiuntivo per ben valutare cosa avviene nelle diverse fasi.
I risultati ottenuti confermano la buona funzionalità dell’impianto e la congruenza con le specifiche legislative.
In ultima analisi ho fatto una valutazione riguardo ai fanghi residui, anch’essi trattati presso l’impianto.

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3 1. INTRODUZIONE Il presente elaborato si basa sulla mia attività di tirocinio svolta presso i laboratori della Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Mantova, autorità deputata al controllo dell’impianto di depurazione che si trova a Castiglione delle Stiviere (MN). Questo impianto per il trattamento delle acque civili e industriali è entrato in funzione con la sua prima linea nel 1985 e comprendeva, oltre alla grigliatura e dissabiatura, un sedimentatore primario, 2 unità di ossidazione biologica, un sedimentatore secondario e un'intera linea di ispessimento e di gestione fanghi. Tra il 1987 e il 1992 per aumentare la capacità depurativa dell'impianto la linea viene raddoppiata. Nel 1994 viene inserito un impianto per lo sfruttamento del biogas. Per il riciclaggio di alcuni rifiuti (verde, umido, fanghi), nel 1994 viene costituito anche un impianto di produzione di compost. Nel 1997 viene attivato un impianto per il ricevimento e trattamento di reflui speciali non pericolosi. Nel 2000 nasce la società Biociclo, per far fronte alle cresciute esigenze di compostaggio. L’impianto in esame ha una potenzialità di 70.000 abitanti equivalenti (AE) e si sviluppa su due linee in parallelo di uguale potenzialità. I liquami trattati sono di due tipologie: il 70% è proveniente da scarichi di tipo misto (civile e meteorologico), il 30% è proveniente da scarichi industriali di tipo alimentare. I reflui in ingresso subiscono una prima grigliatura grossolana, il sollevamento, una grigliatura fine, fino ad arrivare al comparto di dissabbiatura e disoleatura. Successivamente il refluo viene convogliato nella vasca di sedimentazione primaria e da qui ai trattamenti biologici. Il comparto biologico del depuratore di Castiglione è costituito da due linee parallele ognuna con una

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Aurora De Mattia Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1831 click dal 25/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.