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Il ruolo di Internet nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane del 2008

"The internet, at its most fundamental level, is about opening up a conversation that has been dominated by elites for decades. It's a chance to pull people in, and get them involved in the political process."
Lo scopo del presente lavoro è indagare l’applicazione delle tecnologie del web al campo della comunicazione politica, ed in particolare il ruolo sempre più preponderante che la rete sta ricoprendo in occasione delle campagne elettorali. L’analisi sarà focalizzata in maniera particolare sul panorama statunitense, poiché, come sarà spiegato nel primo capitolo, a differenza di quanto avviene in altri paesi, negli Stati Uniti il passaggio dalle campagne elettorali pre-moderne a quelle post-moderne ha già raggiunto un livello di maturità tale da promettere, unitamente all’elevata diffusione della connessione al web, informazioni più specifiche ed aggiornate sulle potenzialità offerte dai new media. Si vedrà brevemente come il modello offerto dagli Stati Uniti sia in effetti divenuto paradigmatico per altri paesi, e abbia dato vita ad una serie di reinterpretazioni ed adattamenti a seconda dei contesti specifici. Si analizzeranno i nuovi strumenti che internet mette a disposizione per l’organizzazione e lo svolgimento di tutte le attività connesse ad una campagna elettorale, prendendo ad esempio alcune esperienze degne di nota. Si porrà particolare attenzione alle distinzioni che sorgono nell’utilizzo di tali strumenti in base al tipo di fonte, vale a dire alla tipologia di attori che se ne avvalgono: sistema politico, sistema dei media e cittadini-elettori. Si cercherà di evidenziare le trasformazioni che l’uso della rete sta introducendo nella comunicazione politica, e principalmente nel rapporto, sempre più diretto ed immediato, che gli attori politici intrattengono con i loro elettori. Nel secondo capitolo si vedrà come i politici americani si affidano al web per raccogliere finanziamenti e consensi, diffondere le proprie opinioni, organizzare la campagna e richiedere l’aiuto dei sostenitori. sempre più all’insegna dell’interattività e della bidirezionalità. Per dare conto di queste trasformazioni è stata condotta un’analisi di alcuni dei siti web riconducibili alla campagna ufficiale dei candidati presidenziali, giudicati più rilevanti in base a criteri che riguardano il design, l’organizzazione dei contenuti e la navigabilità, ma soprattutto la presenza di strumenti di interazione messi a disposizione degli utenti; questo elemento è stato interpretato come il segnale di un cambiamento nell’utilizzo del mezzo in direzione di sempre maggiori coinvolgimento ed interattività. Sulla base di questi criteri è stata costruita un’apposita scheda di rilevazione che, al fine di misurare eventuali cambiamenti introdotti con l’avvicinarsi del voto, ha guidato l’analisi dei siti in tre momenti diversi: la prima metà di novembre 2007, la prima metà di gennaio 2008 e la prima metà di marzo 2008. Nel terzo capitolo saranno esplorate le variazioni che la rete stessa ha subìto nell’aspetto, nelle funzioni, e nei suoi rapporti con il sistema d’informazione: se prima internet veniva utilizzato principalmente come mezzo di comunicazione per attingere informazioni, l’esperienza odierna delle campagne elettorali on line dimostra come esso si sia trasformato in un vero e proprio strumento di partecipazione, che consente agli utenti non solo di essere realmente connessi tra loro attraverso la costruzione di comunità on line, ma anche di interagire con il mezzo stesso e con la fonte in una maniera inedita. Si considereranno i rapporti instaurati tra la rete ed il sistema dei media tradizionali nella copertura delle campagne elettorali. L’osservazione di alcuni tra i più visitati siti internet di testate giornalistiche (a stampa e televisive), confermerà la tendenza in atto, che vede la rete imporsi come un canale prezioso di veicolazione di informazioni inerenti le campagne elettorali. Infine, il capitolo quarto indagherà le potenzialità di internet in merito alla costruzione di un nuovo attivismo, che ha preso il nome di “netroot activism”, caratterizzato dalla nascita di veri e propri movimenti che compaiono spontaneamente in rete allo scopo di influire sulle elezioni esercitando una pressione sull’opinione pubblica. Sarà preso in considerazione il ruolo che il web sta ricoprendo nell’annullamento della mediazione giornalistica, offrendo strumenti come i blog, i popolarissimi siti di video-sharing e di social networking You Tube e MeetUp, che consentono di prendere direttamente parte ai dibattiti per rivolgere domande, critiche e proposte ai candidati, di raccogliere attivisti, di informarsi ed organizzarsi. Si tratta di una nuova forza sociale che gli attori tradizionali della comunicazione politica non possono più permettersi di ignorare

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3 INTRODUZIONE "The internet, at its most fundamental level, is about opening up a conversation that has been dominated by elites for decades. It's a chance to pull people in, and get them involved in the political process." 1 Lo scopo del presente lavoro è indagare l‟applicazione delle tecnologie del web al campo della comunicazione politica, ed in particolare il ruolo sempre più preponderante che la rete sta ricoprendo in occasione delle campagne elettorali. La presente ricerca s‟inserisce quindi in quella cornice di studi, per lo più di carattere avalutativo, che attengono all‟ambito della communication research statunitense ed europea. L‟analisi sarà focalizzata in maniera particolare sul panorama statunitense, poiché, come sarà spiegato nel primo capitolo, a differenza di quanto avviene in altri paesi, negli Stati Uniti il passaggio dalle campagne elettorali pre-moderne a quelle post-moderne ha già raggiunto un livello di maturità tale da promettere, unitamente all‟elevata diffusione della connessione al web, informazioni più specifiche ed aggiornate sulle potenzialità offerte dai new media. Si vedrà brevemente come il modello offerto dagli Stati Uniti sia in effetti divenuto paradigmatico per altri paesi, e abbia dato vita ad una serie di reinterpretazioni ed adattamenti a seconda dei contesti specifici. Entrando quindi nello specifico della campagna elettorale attualmente in corso in vista delle Presidenziali americane del 2008, saranno analizzati i nuovi strumenti che internet mette a disposizione per l‟organizzazione e lo svolgimento di tutte le attività connesse ad una campagna elettorale, prendendo ad esempio alcune esperienze degne di nota. Si porrà particolare attenzione alle distinzioni che sorgono nell‟utilizzo di tali strumenti in base al tipo di fonte, vale a dire alla tipologia di attori che se ne avvalgono: sistema politico, sistema dei media e cittadini-elettori. Si cercherà di evidenziare le trasformazioni che l‟uso della rete sta introducendo nella comunicazione politica, e principalmente nel rapporto, sempre più diretto ed immediato, che gli attori politici intrattengono con i loro elettori. Nel secondo capitolo si vedrà come i politici americani si affidano al web per raccogliere finanziamenti e consensi, diffondere le proprie opinioni, organizzare la campagna e richiedere l‟aiuto dei sostenitori. L‟interattività e la bidirezionalità sono le cifre del cambiamento che la rete sta imponendo alle campagne elettorali dell‟era post- moderna, legate in maniera sempre più evidente al coinvolgimento dell‟intera massa sociale. 1 Graff, G., The First Campaign: Globalization, the Web, and the Race for the White House, Farrar, Straus and Giroux, New York, November 2007

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Kocman Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.