Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Determinanti ed obiettivi delle concentrazioni bancarie in Italia e gli effetti nel rapporto con le imprese

L'industria bancaria mondiale sta attraversando una fase di profonda trasformazione e con essa tutti gli aspetti dell'attività bancaria. Il sistema bancario italiano non fa eccezione a questo fermento. In esso le concause della globalizzazione dei mercati finanziari e dell'avvento dell'Euro si collegano (come in molti altri paesi) a cause interne che hanno profondamente modificato il contesto in cui le banche erano abituate ad operare fino a pochi anni fa. La prima causa di cambiamento del sistema è stata la deregulation, cioè l'allentamento o la pressoché totale eliminazione dei controlli dirigistici delle autorità monetarie. La seconda causa di cambiamento è venuta dal rapido mutare del quadro giuridico di riferimento che ha visto in pochi anni l'emanazione di un Testo Unico sull'intermediazione bancaria (1993) e di un Testo Unico sui mercati finanziari (1998). La terza causa di cambiamento si è avuta dalle "privatizzazioni", in particolare nel settore bancario ricordiamo quelle del Credit, della Comit, del Banco di Roma, del San Paolo, della Cariplo e della BNL, che sono passate dal controllo pubblico ad un azionariato privato, con tutto ciò che questo mutamento comporta in termini di obiettivi del management e di aumento della concorrenza nell'intero sistema. La quarta causa di cambiamento è venuta con la firma dei parametri di Maastricht che imponevano all'Italia un regime di bassa inflazione. Un'ultima causa di cambiamento, ma non per importanza, è evidenziabile nell'evoluzione della domanda della clientela. Tutte queste cause fin qui delineate hanno generato operazioni di fusione, di acquisizioni e di scambi di pacchetti azionari che hanno modificato profondamente l'industria bancaria italiana in questi ultimi anni. L'individuazione e l'analisi delle determinanti esterne e degli obiettivi che le banche perseguono nello sviluppo di questo processo concentrativo, nonché i mutamenti che genera nel rapporto con le imprese, sono l'oggetto della presente dissertazione. In particolare il lavoro si compone di tre parti. Nella prima parte verranno analizzate quelle che sono state individuate come le determinati del processo concentrativo: nel capitolo I si tratterà della globalizzazione dei mercati finanziari e nel capitolo II si tratterà dell'impatto dell'Euro sul sistema bancario e finanziario; in entrambi si farà particolare riferimento agli effetti di tali determinanti sul sistema bancario italiano. La seconda parte si presenta più articolata: nel capitolo III verranno analizzate le tipologie di concentrazione bancaria, gli obiettivi e le motivazioni poste alla base di tali processi ed infine le economie di scala e di diversificazione; nel capitolo IV si aprirà una panoramica dettagliata delle recenti operazioni di concentrazione avvenute negli USA, in Europa e in Italia; nel capitolo V verrà trattata la normativa bancaria con particolare riferimento alle concentrazioni bancarie e all'antitrust; infine nel capitolo VI verrà analizzato l'effetto delle concentrazioni bancarie sul rapporto banca-impresa. Nella terza ed ultima parte verranno trattati due recenti casi pratici di operazioni di concentrazione bancaria: nel capitolo VII la fusione SanPaolo- IMI e nel capitolo VIII l'operazione Unicredito Italiano. Per entrambe sono state evidenziate le modalità operative dell'operazione, ma anche le strategie di sviluppo nei vari settori di attività sui quali intendono focalizzarsi (in particolare le strategie verso le imprese), la nuova organizzazione conseguente alla fusione, le economie di scala e di scopo conseguibili e gli obiettivi in termini di ROE, cost to income ratio e creazione del valore per gli azionisti. Nel capitolo conclusivo infine sarà analizzata da vicino la strategia dell'aumento dimensionale, cercando di smentire anche delle affermazioni contrastanti al riguardo, si farà un cenno all'importanza dell'integrazione delle culture nell'operazione di concentrazione e verranno evidenziati gli obiettivi di creazione del valore, con un monito finale sulle future operazioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE L'industria bancaria mondiale sta attraversando una fase di profonda trasformazione e con essa tutti gli aspetti dell'attività bancaria. Le principali cause sono dovute: all'aumento della competizione dei mercati bancari, alla comparsa di nuovi concorrenti, all'impatto delle nuove strutture distributive e della tecnologia sui processi, alla riduzione della regolamentazione che è diventata meno protettiva, alle pressioni competitive del mercato dei capitali in seguito alla diffusione della securitization ed infine alla pressione alla riduzione dei costi e all'aumento della redditività e dell'efficienza. Questi elementi sembrano aver messo in moto meccanismi complessi, capaci di modificare in profondità assetti istituzionali consolidatisi in decenni di storia finanziaria: nel settore dei servizi finanziari sono state realizzate più fusioni e acquisizioni dal 1997 ad oggi che nei dieci anni precedenti. Sono divenuti ormai frequenti gli annunci pubblici di concentrazioni aziendali, di accordi, di scambi di pacchetti azionari, di alleanze operative tra aziende anche di Paesi diversi e questo soprattutto nel settore bancario e finanziario in generale. Il processo di consolidamento ha assunto proporzioni rilevanti in molti paesi: principalmente negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone, dove l'aspetto caratteristico è stato rilevato nell'elevata dimensione delle operazioni di fusione, tanto che per identificarle si è coniato appositamente il termine di «mega-mergers».

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Zaganella Contatta »

Composta da 351 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1613 click dal 26/04/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.