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Le strategie convertible arbitrage attraverso la crisi

Sin dalla loro comparsa le strategie convertible arbitrage utilizzate dagli hedge funds, hanno generalmente restituito rendimenti più che soddisfacenti ed immuni dai ribassi dei mercati finanziari. La crisi subprime ed il susseguirsi di eventi eccezionali che l’hanno caratterizzata, hanno segnato un sostanziale fallimento per le strategie in questione. Al fine di analizzare e comprendere le cause di tale fallimento, una parte del lavoro si concentra sulla presentazione delle caratteristiche delle obbligazioni convertibili, così come dei meccanismi di funzionamento che stanno alla base delle principali strategie di convertible arbitrage. Il resto del lavoro riguarda l’analisi delle stesse strategie nel tempo, attraverso un’osservazione del mercato delle obbligazioni convertibili e di quelli, strettamente collegati, delle obbligazioni corporate e dei titoli azionari. L’analisi svolta porta a concludere che un insieme di elementi, quali soprattutto la restrizione dei canali di accesso al credito, la scarsa liquidità e l’emanazione di provvedimenti che vietano la vendita allo scoperto sui mercati azionari, conducono a registrare delle performance molto negative durante il 2008. Il 2009 risulta essere, invece, un anno particolarmente performante e grazie alla ripresa dei mercati finanziari ed alla graduale scomparsa di quelle frizioni di mercato createsi nell’anno precedente, ha permesso ai fondi convertible arbitrage di proteggere la loro reputazione.

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7 Introduzione Le obbligazioni convertibili sono state utilizzate per la prima volta negli Stati Uniti durante la depressione avvenuta a seguito della guerra di secessione. Dopo la prima guerra mondiale, il mercato d’oltreoceano appare ormai abbastanza importante, mentre in Europa lo sviluppo è stato decisamente più lento. Dopo la diffusione delle obbligazioni convertibili e dei fondi specializzati nelle stesse, la comunità finanziaria iniziò a considerare tale categoria di strumenti come una vera e propria asset class a sé stante. Fino alla fine degli anni ‘90 il mercato delle obbligazioni convertibili era principalmente popolato da operatori long only. Successivamente la presenza degli hedge funds si è fatta sempre più importante fino al punto in cui, dopo qualche anno, rappresentavano ormai la maggior parte della domanda di obbligazioni convertibili. Le strategie d’arbitraggio che sfruttano tali strumenti vengono comunemente considerate figlie della finanza innovativa degli ultimi anni, a dire il vero, però, sembra che tali strategie si siano sviluppate parallelamente alla nascita del mercato degli strumenti convertibili. Nonostante la loro complessità potrebbe intimorire gli investitori, il grande successo delle strategie convertible arbitrage degli ultimi decenni è dovuto principalmente alle ottime caratteristiche rischio-rendimento ed alla bassa correlazione rispetto sia ai mercati azionari quanto a quelli obbligazionari che tali strategie presentano. Proprio la bassa correlazione rispetto ai mercati finanziari permette di categorizzare queste strategie di investimento come strategie market neutral, le quali hanno visto aumentare la loro popolarità grazie alla maggiore avversione al rischio degli investitori in fondi hedge, registrata soprattutto a partire dallo scoppio della “Bolla Internet”. La strategia con obbligazioni convertibili più utilizzata dalla comunità finanziaria è la Delta Neutral Hedge, che contrappone una posizione lunga sull’obbligazione convertibile ad una posizione corta sull’azione sottostante cercando di trarre vantaggio dall’inefficienza delle quotazioni relative tra i due strumenti. Tra la fine del 2007 e quella del 2008, cioè nei momenti più acuti della crisi, le strategie convertible arbitrage hanno segnato un sostanziale fallimento e la loro capitalizzazione di mercato è risultata notevolmente ridotta. Tali strategie, che venivano presentate come market neutral, data l’esposizione nulla al mercato

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Gianturco Gulisano Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 684 click dal 03/05/2010.

 

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