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Turismo alternativo a Calcata

Turismo alternativo a Calcata, un tessuto sociale singolare, per secoli isolato non solo geograficamente perchè sprovvisto di strade asfaltate, noto localmente solo per la vicenda religiosa legata alla sacra reliquia del Prepuzio di Gesù.
Nel secondo dopoguerra il borgo alto fu abbandonato dai residenti perchè considerato a rischio idrogeologico; alla fine degli anni '60 però fu riscoperto da giovani artisti, italiani e stranieri, ispirati ad idee libertine, hippies amanti della natura e dei suoi valori ancestrali, che comprano le case per pochi soldi e vi si trasferirono con le loro attività, trasformando il medioevale e sonnecchiante borgo in un paese fermente di attività culturali di vario genere.
Una delle note dolenti ancor oggi è la capacità ricettiva, anche nelle zone limitrofe, pertanto l'idea di questo elaborato è la creazione di una struttura ricettiva nuova, non solo nel senso di ex-novo, ma nel senso di alternativa a quelle esistenti, soprattutto da un punto di vista qualitativo. Solo rendendo più confortevole ed agevole il soggiorno si indurrà il turista a rimanere per più giorni, consentendogli di conoscere meglio il territorio ed interfacciarsi con gli abitanti, in un'ottica di turismo responsabile e sostenibile.
Una condotta moderna di turismo nella e per la comunità locale, affinchè gli introiti derivati dalle attività siano reimpiegati nel territorio.

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Introduzione Questa tesi è il resoconto di una passione scaturita da un’occasione di visita in una località di cui fino ad allora, non nego, non conoscevo neppure l’esistenza e che mi ha suscitato immediatamente emozioni e sensazioni forti, così da stimolare la curiosità di approfondirne la conoscenza. Leggendo e navigando in rete, ho estrapolato dati sempre più interessanti che mi hanno condotta in un percorso coraggioso con l’intento di conoscere in maniera più approfondita la storia, le radici e l’evolversi di Calcata, le principali tappe nei secoli che ne hanno segnato il tessuto storico, geografico ed architettonico e, non da ultimo, l’inusuale andamento demografico nel corso del secolo scorso, con particolare riferimento alla “ colonizzazione “ di non-locali che hanno ripopolato un borgo di fatto abbandonato e desolato, arrivando a costituire un territorio urbanistico ben preciso oggi chiamato “ borgo degli artisti “. L’idea di questa tesi sarà quella di incoraggiare una forma di turismo alternativo, il che significa promuovere iniziative che vedano come attori principali i due veri protagonisti del fare turismo al giorno d’oggi, il visitatore e l’ospitante, in un processo di interazione fitta e costante, che produce scambio di sensazioni e conoscenze, confronto costruttivo. Solo in questo modo i profitti economici derivati dalle presenze turistiche andranno a favore delle attività locali e saranno investiti nel territorio e a beneficio di ogni iniziativa su di esso. Questo modo di vivere il turismo non può prescindere dalla compartecipazione di tutti gli agenti che operano localmente, a partire dai vertici politici che ne possono decidere gli indirizzi programmatici, fino alle associazioni no profit di particolare pregio etico e culturale. Il turismo che può attecchire a Calcata è sicuramente “alternativo” in quanto ben si potrà amalgamare con i residenti-non locali del borgo alto, persone che vivono quotidianamente “ verde”, producendo loro stessi prodotti biologici e controllati,

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Roberta Signorelli Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 455 click dal 06/05/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.