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La rappresentazione delle catastrofi nei mezzi di informazione: il terremoto d’Abruzzo del 2009

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Onorati
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Gianni Losito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 233

ABSTRACT
In questa tesi viene presentata una ricerca di analisi del contenuto di 251 articoli di giornale, inerenti il terremoto d’Abruzzo del 2009, pubblicati sui due quotidiani più diffusi in Italia: Corriere della Sera e la Repubblica (http://www.audipress.it/dati.html). L’obiettivo è stato quello di esplorare e descrivere come queste due testate hanno rappresentato la situazione di emergenza.
I risultati ottenuti mostrano delle diversità con alcuni studi fatti in precedenza. Il fatalismo nell’attribuzione delle cause, sostenuto da alcuni autori, non viene confermato. In questo studio, infatti, l’origine del disastro è stata in gran parte attribuita a ragioni più controllabili, quali ad esempio l’inadeguatezza dei materiali utilizzati per le costruzioni crollate a seguito del terremoto. Non si evince inoltre una sovrastima delle situazioni di panico, generalmente enfatizzate negli eventi catastrofici.
L’analisi delle due testate prese in considerazione ha rilevato, tra di esse, alcune differenze. Il divario emerge soprattutto in merito alla valutazione dell’operato del Governo e alla quantità di inviti e proposte fatte al Governo stesso e al Parlamento per fronteggiare la situazione di emergenza. La Repubblica, infatti, ha giudicato più negativamente l’operato del Governo rispetto al Corriere della Sera e quindi ha preferito rivolgere le proprie sollecitazioni maggiormente alla magistratura e ai media.
Attraverso l’analisi delle corrispondenze multiple e la cluster analysis sono state evidenziate alcune caratteristiche riconducibili ad una sequenza temporale di tre fasi: emotiva, tecnica e politica. Subito dopo l’impatto la rappresentazione del terremoto è prevalentemente influenzata dall’emotività. In seguito, le due testate analizzano tecnicamente cause, conseguenze e proposte. A distanza di tempo diminuiscono i contenuti di cronaca ed il discorso si sposta sulla valutazione dell’operato politico.

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4 ABSTRACT In questa tesi viene presentata una ricerca di analisi del contenuto di 251 articoli di giornale, inerenti il terremoto d Abruzzo del 2009, pubblicati sui due quotidiani piø diffusi in Italia: Corriere della Sera e la Repubblica (http://www.audipress.it/dati.html). L obiettivo Ł stato quello di esplorare e descrivere come queste due testate hanno rappresentato la situazione di emergenza. I risultati ottenuti mostrano delle diversit con alcuni studi fatti in precedenza. Il fatalismo nell attribuzione delle cause, sostenuto da alcuni autori, non viene confermato. In questo studio, infatti, l origine del disastro Ł stata in gran parte attribuita a ragioni piø controllabili, quali ad esempio l inadeguatezza dei materiali utilizzati per le costruzioni crollate a seguito del terremoto. Non si evince inoltre una sovrastima delle situazioni di panico, generalmente enfatizzate negli eventi catastrofici. L analisi delle due testate prese in considerazione ha rilevato, tra di esse, alcune differenze. Il divario emerge soprattutto in merito alla valutazione dell operato del Governo e alla quantit di inviti e proposte fatte al Governo stesso e al Parlamento per fronteggiare la situazione di emergenza. La Repubblica, infatti, ha giudicato piø negativamente l operato del Governo rispetto al Corriere della Sera e quindi ha preferito rivolgere le proprie sollecitazioni maggiormente alla magistratura e ai media. Attraverso l analisi delle corrispondenze multiple e la cluster analysis sono state evidenziate alcune caratteristiche riconducibili ad una sequenza temporale di tre fasi: emotiva, tecnica e politica. Subito dopo l impatto la rappresentazione del terremoto Ł prevalentemente influenzata dall emotivit . In seguito, le due testate analizzano tecnicamente cause, conseguenze e proposte. A distanza di tempo diminuiscono i contenuti di cronaca ed il discorso si sposta sulla valutazione dell operato politico.

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