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Un multilateralismo convinto: l'Italia nell'Onu

Quello su che cosa le Nazioni Unite siano, e che cosa potrebbero o dovrebbero essere, è stato, come abbiamo potuto vedere nella stesura di questa tesi, un tema di cui si è discusso ininterrottamente fin dalla loro fondazione, nel 1945 e, volendoci allargare, come pare opportuno, anche nella precedente esperienza della Società delle Nazioni, il complesso dibattito si protrae dalla fine della prima guerra mondiale.
L'aspirazione italiana ad ottenere accoglienza nelle Nazioni Unite , sebbene viene discussa per la prima volta in forma ufficiale solo nel 1947, rispecchiava un desiderio nato già nel 1945, quando l'italia aveva appena ripristinato le relazioni diplomatiche con le principali potenze.

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3 _____________________________________________________________ Introduzione Nello scorrere i principali manuali di Storia delle Relazioni Internazionali, ma anche alcune opere generali sulla politica estera italiana nel secondo dopoguerra, ci si accorge del fatto che, se si esclude la Conferenza di San Francisco del 1945, i primi anni di vita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ricevono poco spazio in quelle trattazioni. Ciò non dovrebbe stupire, infatti, durante i primi anni, non si era raggiunto nell’Onu quel consenso tra le principali potenze che costituiva uno dei presupposti per il buon funzionamento dell’Organizzazione; né si era ancora realizzata appieno quella vocazione universale che era stata nell’intendimento dei padri fondatori: dunque l’Onu non svolgeva ancora un ruolo di primissimo piano sulla scena internazionale. Ma il poco spazio che riceve nelle opere generali l’ampliamento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha suscitato in chi scrive il desiderio di conoscere meglio la vicenda della candidatura italiana. Tale curiosità, unita all’esigenza di comprendere in prospettiva storica l’attuale ruolo italiano nell’Onu proprio mentre l’Italia sta oggi conducendo una battaglia per non venir relegata nel ruolo di potenza di ultimo ordine entro l’Organizzazione, ha fornito lo spunto al presente studio. La storiografia sulla politica estera italiana ha ormai ricostruito con notevole accuratezza le scelte del paese nei primi due decenni dell’età repubblicana. L’atlantismo e l’europeismo, unitamente ad una forte attenzione per il Mediterraneo, emergono con tutta evidenza. È rimasto tuttavia in ombra quello che sembra essere il vero “terzo cerchio” della politica estera italiana, almeno nel periodo in esame, e cioè le Nazioni Unite. Tale circostanza ha diverse giustificazioni, già altre volte rilevate.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simona Partigiani Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.