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Videoarte, nascita e analisi critica

La tesi analizza la nascita, lo sviluppo e le difficoltà che si riscontrano oggi nella definizione e nella ricerca teorica, critica ed espressiva della videoarte.
Il primo capitolo affronta le Avanguardie storiche del cinema, il futurismo, il dadaismo, cubismo dadaismo e astrattismo, proseguendo con la nascita della videoarte che è possibile riscontrare nella estetica delle Avanguardie Storiche del cinema, nel movimento del New American Cinema, nel teatro, nel cinema, nella scoperta dell'improvvisazione e chiaramente nell'evoluzione elettronica dei media.
Nel secondo capitolo, particolare attenzione è dedicata all'immagine elettronica, alle sue caratteristiche e alle nuove tecnologie sempre più sofisticate e avanzate sia dal punto di vista tecnico che espressivo, in grado di offrire una quantità e una qualità estremamente maggiore di informazioni di quanto i nostri sensi non siano in grado di cogliere, percepire, archiviare o ricordare e quindi analizzare. Proprio a causa di queste pratiche incrociate, e parallele, generate da una situazione eterogenea e complessa vi è la nascita di un fenomeno variegato è difficilmente classificabile “la videoarte”, che la tesi analizza nel terzo capitolo.
Il quarto capitolo della tesi, riflette e analizza lo scenario della ricerca videoartistica attuale, passando attraverso un excursus storico che prende in considerazione la ricerca teorica in Italia, Francia e gli Stati Uniti.
Il quinto capitolo è dedicato al videoclip, uno dei frutti migliori della videoarte, uno dei prodotti più efficaci con cui gli artisti del video si sono confrontati e sono stati capaci di esplodere concetti di videoarte in opere moderne, innovative e originali. In questo ambito la tesi analizza Jonas Odell uno dei autori più creativi a livello internazionale, dove è esemplare il suo modo di trattare l'immagine video.
Si conclude la tesi con un'intervista a Robert Cahen, uno dei maggiori esponenti della videoarte a livello internazionale e un lavoro sperimentale che ha come soggetto la città di Torino, un'animazione della durata di un minuto dal titolo “Torino in movimento” in cui da una parte si evidenzia alcuni dei momenti più importanti e innovativi che hanno segnato la città di Torino e dall'altra di valorizzare il contributo che l'arte contemporanea, le istituzioni, i festival e altri appuntamenti internazionali abbiano dato a Torino a cambiare la sua immagine sulla scena internazionale, conosciuta maggiormente come città legata alla produzione di automobili. Attraverso alcuni elementi come ad esempio la GAM e l'opera di Alighiero Boetti si mette in rilievo l'inizio del processo di deindustrializzazione di Torino, di sottolineare una città in movimento che ha conquistato un posto di rilievo su scena internazionale.

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1. Le Avanguardie Cinematografiche L'origine, lo sviluppo e l'esplosione delle avanguardie cinematografiche, si verificano a causa della rapidissima evoluzione della società industriale avvenuta nei primi decenni del XX Secolo quando assistiamo ad un nuovo assetto sociale, ad un rinnovamento del pensiero operato dalle scoperte scientifiche e all'affermarsi di nuove ideologie. Le avanguardie cinematografiche cercano sperimentano e guardano avanti aboliscono il vecchio e incalzano il nuovo, scambiando il futuro con il passato, abbandonando la tradizione e scegliendo la modernità. Le avanguardie, hanno bisogno della piazza, dell'impatto con la massa o con una qualsiasi collettività. Il suo obiettivo è lo scandalo ed è tale solo se è pubblico, il suo metodo è quello del bombardamento a sorpresa. Esse possono essere 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Maria Halip Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.