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L’introduzione di un ERP per conquistare la leadership in un settore: studio di un caso empirico

Ciò che nel tempo ha determinato una crescita a dismisura del numero totale di vendor di sistemi integrati ERP è stato senza dubbio un fattore accidentale che ha visto come principale protagonista le tradizionali leggi di mercato di domanda e offerta. Dal lato dell’offerta, infatti, i fornitori agivano in un contesto di mercato e tecnologico che offrivano un terreno fertile per la nascita di pacchetti applicativi industrializzati su server gestionali (si pensi ai successi in area CAD su workstation ed in area individuale informatica su personal computer).
Dal lato della domanda, invece, si faceva sempre più strada l’interesse per gli ERP, a causa di una serie di considerazioni, avanzate dai potenziali acquirenti: prime fra tutte la globalizzazione come fenomeno di allargamento dei confini aziendali in nuovi mercati e settori, con il rischio di perdere l’unitarietà fra i sistemi gestionali; in seconda istanza ha avuto effetto il tentativo di arginare ritardi e perdite di inefficienza nel proprio core business, riconducibili a scarsa qualità di erogazione dei servizi interni IT; da ultimo, ma non per questo meno importante, ha suscitato un effetto trainante l’avvicinamento ai sistemi ERP, la volontà di dotarsi di software in grado di rispondere celermente a cambiamenti di mercato rapidi, continui ed al passo con le nuove evoluzioni in termini di esigenze e rinnovamento.
Per mantenere vivo ed erodere alla concorrenza quote di mercato, i vendor hanno da qualche tempo intrapreso diverse strategie di affinamento tecnologico, arricchimento funzionale ed estensione di mercati, e proprio sotto quest’ultimo punto di vista sembra che i mercati più profittevoli siano quelli del settore finanziario, assicurativo, commercio elettronico, distribuzione, telecomunicazione ed energia, attraverso soluzioni di cross application nell’ambito di un’unica piattaforma.
La principale scelta che sono chiamate a operare le aziende, pertanto, attiene al bilanciamento dei costi di sviluppo e vantaggi di integrazione del portafoglio applicativo, connesso ad un unico sistema ERP piuttosto che a soluzioni best-of breed. Nonostante, comunque, le difficoltà connesse al tentativo di stima sul ROI (Return on Investment) della spesa di acquisto di un sistema ERP II, la spinta, conferita dal tentativo di omogeneizzazione dei processi, altrimenti destrutturati, metodologie e procedure stabili e più fluide, sembra avere giocato un ruolo cruciale nell’imprimere un’accelerazione all’adozione di sistemi integrati internamente ed esternamente.

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6 Introduzione Il lavoro affronta l‟analisi del comparto ERP nel settore informatico, allo scopo di individuare gli elementi di successo e, quindi, di mancato raggiungimento di quest‟ultimo, per tali prodotti. In particolare, vengono ricercate ed evidenziate le variabili che consentono l‟acquisizione di una leadership in una nicchia di mercato, quale strumento per acquisire reputazione e portafoglio clienti, in un settore altamente competitivo e popolato da operatori di dimensioni globali. Dopo una breve analisi sulle caratteristiche peculiari di un ERP ed i fattori critici di successo per la sua adozione da parte delle imprese, in un frame, che trae spunto dalla letteratura di riferimento esistente, viene presentato un caso empirico di sistema integrato impiegato nel settore finanziario. L‟azienda presentata, OCS SpA, è stata scelta per la volontà e la curiosità di indagare una realtà di cui faccio parte da circa due anni, ripercorrendo i passi che hanno portato l‟azienda ad una posizione di leader nel comparto dei S.I. integrati per i servizi finanziari in Italia.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Laura Dintino Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 617 click dal 09/06/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.