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La comunicazione politica negli USA, il ruolo degli Spin Doctors

La figura dello spin doctor costituisce il caso estremo di un settore professionale, diffuso e affermato in tutte le democrazie, quale quello dei consulenti politici. A decidere, pianificare e costruire le strategie comunicative di governi e uomini politici sono proprio questi soggetti, il cui peso è andato progressivamente aumentando nel corso degli ultimi decenni. Una sorta di risposta del mondo politico alla crescente influenza che la comunicazione è andata guadagnando in questo, come in qualunque altro ambito. La sua importanza è diventata tale da trasformarla in un fattore decisivo per determinare il successo e l’affermazione di un qualunque soggetto.
Il ruolo dei consulenti è quello di occuparsi, da dietro le quinte, di tutti gli aspetti comunicativi riguardanti i propri clienti e di prepararli nel modo più adeguato a muoversi nel moderno panorama dei mass media, in modo da trasmettere in maniera efficace la propria offerta politica agli elettori. Ma esiste un limite oltre il quale queste figure si trasformano, appunto, in spin doctors, le cui tecniche sono in grado di manipolare a vantaggio dei propri clienti il mondo della comunicazione, e dell’informazione in particolare, riducendo al minimo i rischi che l’esposizione mediale può comportare. Sono strateghi capaci di dare lo spin, cioè l’effetto, alla comunicazione in modo da renderla favorevole ai propri candidati e, al contempo, nociva per i loro avversari politici.
Per cercare di delineare quale sia il limite oltre il quale l’immagine che i politici diffondono attraverso i media sia il frutto di un attento lavoro di esperti della comunicazione, questa tesi si è concentrata sull’analisi del paese che più di qualunque altra nazione ha sperimentato e sviluppato il complesso ambito della comunicazione politica. L’America ha sperimentato in un solo secolo un numero impressionante di trasformazioni che dall’ambito comunicativo si sono poi riversate in quello politico.
Per analizzare questi cambiamenti si è partiti dal valutare, nel Capitolo Uno, gli aspetti teorici riguardanti la natura della politica, risalendo alle funzioni e alle connotazioni con cui veniva intesa nelle polis della Grecia antica. Si sono illustrate le caratteristiche dei tre principali attori che compongono la comunicazione politica e i suoi vari modelli interpretativi. Poi sono state riportate le caratteristiche proprie dei consulenti politici, i motivi che li hanno resi una figura di cui la politica non è in grado più di fare a meno e le principali tecniche utilizzate da questi soggetti per inserirsi e influenzare il mondo dell’informazione.
Nel Capitolo Due si sono anticipate, in linea generale, le evoluzioni della comunicazione politica avvenute negli Stati Uniti e i motivi che l’hanno portata a diventare il modello di riferimento di tutti gli altri paesi.
Nel Capitolo Tre, incentrato sulle campagne elettorali definite premoderne, sono state studiate le particolarità proprie della comunicazione politica dalla fine del 1800 fino alla metà del ‘900. Maggiore attenzione è stata rivolta al principale innovatore di questo ambito, Franklin Delano Roosevelt, e alla nascita della prima agenzia di consulenza politica avvenuta nel 1934.
Successivamente, con il Capitolo Quattro, si è passati alle campagne elettori moderne segnate dall’avvento della televisione e sono state approfondite le modifiche che questo mezzo ha apportato all’ambito della comunicazione politica. Partendo dall’utilizzo, avviato dal presidente Eisenhower, degli spot pubblicitari a scopi elettorali, si è passati ad analizzare il primo dibattito televisivo tra Kennedy e Nixon e le modalità con cui l’immagine di quest’ultimo fu appositamente ricostruita nella successiva campagna elettorale del ’68. Infine, sempre in questo Capitolo, si è rivolta l’attenzione alle profonde trasformazioni generate in ambito comunicativo della presidenza Reagan, soffermandosi sull’avvento della cosiddetta campagna permanente.
Il Capitolo Cinque si è incentrato sulle campagne elettorali tardomoderne, sviluppatesi tra gli anni ’90 e il 2008, analizzando la presidenza Clinton e confrontando, in particolare, il frame adottato allora per proporre una riforma sanitaria con quello utilizzato ai giorni nostri dal presidente Obama per il medesimo disegno di legge. Poi l’attenzione è stata rivolta alle modalità comunicative con cui è stata affrontata la guerra in Iraq durante i due mandati Bush, trattando le tecniche di Media e News Management.
Il Capitolo Sei, infine, si è rivolto ad analizzare gli innovativi cambiamenti comunicativi avvenuti nella campagna presidenziale del 2008, tanto profondi da permettere di individuare in essi le premesse di una fase postmoderna delle campagne elettorali. In particolare, l’attenzione si è soffermata sull’esteso utilizzo delle nuove tecnologie compiuto dal presidente Obama e dell’estesissima, eppure agile, macchina elettorale realizzata in primo luogo attraverso strumenti quali i social network.

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2 Introduzione È il termine inglese spin doctors, traslabile nella nostra lingua con la traduzione un po’ forzata di “dottori del raggiro”, e la volontà di approfondire il ruolo da loro giocato nell’ambito della comunicazione politica, la base da cui prende spunto questa tesi. La figura dello spin doctor costituisce, in realtà, il caso estremo di un settore professionale, diffuso e affermato in tutte le democrazie, quale quello dei consulenti politici. Nell’attuale panorama politico internazionale, infatti, a decidere, pianificare e costruire le strategie comunicative di governi e uomini politici sono proprio questi soggetti, il cui peso è andato progressivamente aumentando nel corso degli ultimi decenni. I consulenti politici rappresentano una sorta di risposta del mondo politico alla crescente influenza che la comunicazione è andata guadagnando in questo, come in qualunque altro ambito, da quello sociale fino a quello culturale. La sua importanza è diventata tale da trasformarla in un fattore decisivo per determinare il successo e l’affermazione di un qualunque soggetto. I politici, così, sono dovuti ricorre alle figure dei consulenti, il cui ruolo è quello di occuparsi, da dietro le quinte, di tutti gli aspetti comunicativi riguardanti i propri clienti e di prepararli, nel modo più adeguato, a muoversi nel moderno panorama dei mass media, in modo da trasmettere in maniera efficace la propria offerta politica agli elettori. Ma esiste un limite oltre il quale queste figure si trasformano, appunto, in spin doctors, le cui tecniche sono in grado di manipolare a vantaggio dei propri clienti il mondo della comunicazione, e dell’informazione in particolare, riducendo al minimo i rischi che l’esposizione mediale può comportare. Sono strateghi capaci di dare lo spin, cioè l’effetto, alla comunicazione in modo da renderla favorevole ai propri candidati e, al contempo, nociva per i loro avversari politici. Per cercare di delineare quale sia il limite oltre il quale l’immagine che i politici diffondono attraverso i media sia il frutto di un attento lavoro di esperti della comunicazione, questa tesi si è concentrata sull’analisi del paese che più di qualunque altra nazione ha sperimentato e sviluppato il complesso ambito della comunicazione politica. È negli Stati Uniti che nel corso del ‘900 si sono verificati per primi i rivoluzionari

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio La Motta Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.