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Aggiornamenti sulle deviazioni angolari dell'arto anteriore del cane

Informazioni tesi

  Autore: Elena De Giacinto
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Medicina Veterinaria
  Corso: Medicina veterinaria
  Relatore: Antonio Venturini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

Scopo di questo lavoro è descrivere gli aspetti eziopatogenetici, sintomatici, diagnostici e terapeutici di soggetti portatori di deviazioni angolari a carico dell’arto in relazione alla bibliografia attualmente presente.
Vengono dati cenni anatomici riguardanti il segmento scheletrico in studio, l’avambraccio. Radio e ulna sono analizzati da un punto di vista anatomico, sia in termini di osteologia che di miologia. Lo stesso dicasi per le articolazioni adiacenti del gomito e del carpo.
Quindi si procede con il delineare le più rilevanti considerazioni fisiologiche di osteogenesi encondrale, evento che è alla base dell’accrescimento delle ossa lunghe, dei meccanismi che stanno alla base del metabolismo osseo e dell’omeostasi minerale e si prende quindi in considerazione, in particolare, lo sviluppo di radio e ulna con particolare attenzione alla conformazione e sviluppo dei dischi di accrescimento epifisari del cane, deputati alla crescita in lunghezza, fornendone le tempistiche.
Le deviazioni angolari vengono quindi analizzate nella loro eziopatogenesi. I meccanismi che stanno alla base dello sviluppo della patologia sono diversi, alcuni, come il trauma diretto, sono più frequentemente riscontrati, altri meno, altri ancora sono in fase di studio e pochi casi sono stati riportati in letteratura. L’effetto che tutte queste cause hanno sullo sviluppo di radio e ulna è la prematura chiusura dei dischi cartilaginei di accrescimento, evento che, in un sistema biosseo come l’avambraccio, porta ad una asincronia di crescita e quindi alla deviazione angolare.
A seconda dell’epifisi colpita all’interno del sistema si avranno sintomatologie diverse. La più frequente risulta essere la chiusura della fisi distale dell’ulna a causa della sua conformazione anatomica a cono, più soggetta a trasformare un trauma in chiusura fisaria. Le conseguenze interessano l’arto non solo da un punto di vista estetico, ma soprattutto da un punto di vista funzionale.
La diagnosi di questa patologia è soprattutto radiografica. Le proiezioni cranio-caudale e medio-laterale dell’avambraccio servono anche, però, come base su cui fondare un piano preoperatorio di intervento. È proprio questa pianificazione che consente una buona riuscita dei trattamenti chirurgici, fornendo indicazioni sulle tecniche da utilizzare. A questo scopo, recenti studi prendono in oggetto altre metodologie, come la tomografia computerizzata affiancata alla stereolitografia, in modo da costruire un modello in 3D della conformazione patologica che di volta in volta si presenta.
Il trattamento, quindi, sarà diverso a seconda dell’età dell’animale. In animali con potenziale di crescita residuo si preferiranno tecniche in cui oltre alla correzione della deviazione angolare, della deviazione rotazionale e della incongruenza articolare presenti sarà possibile il mantenimento nonché il proseguimento della crescita del segmento osseo preso in considerazione, come l’osteotomia radiale con distrazione continua mediante fissatore circolare esterno.
Negli animali adulti, invece, basterà correggere la deviazione angolare per prevenire o ristabilire la congruità articolare mediante l’utilizzo di tecniche di osteotomia.

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5 Capitolo 1 Introduzione Le deviazioni angolari degli arti nei cani in accrescimento sono patologie ortopediche alquanto comuni. Solitamente l’arto maggiormente colpito è l’arto anteriore dove si riscontrano con una certa frequenza accorciamenti in lunghezza, deviazioni angolari dell’avambraccio, deformità a livello del gomito e del carpo. Il quadro patologico, vista la giovane età dei soggetti colpiti, è da imputare ad uno squilibrio nel meccanismo di accrescimento delle ossa implicate, meccanismo in cui giocano un ruolo centrale e fondamentale le cartilagini di accrescimento epifisarie. (O’Brien, Morgan, Suter, 1971) Qualsiasi causa che danneggi i dischi epifisari di un osso è in grado di determinare delle deviazioni angolari o accorciamenti dell’osso stesso, ma il danno potenziale che un insulto può avere a livello dell’avambraccio non è paragonabile a nessun’altra regione scheletrica. Questo è da imputare al fatto che l’avambraccio è un sistema biosseo e quindi radio ed ulna sono organizzati a svilupparsi in maniera parallela, uno a fianco all’altro. Un’alterazione di crescita di un osso ha effetti sull’altro. Dovranno quindi crescere in sincronia (Bojrab, 2001) Se la lesione colpisce un disco epifisario di un osso singolo, l’arto potrà compensare la crescita con il disco epifisario della fisi opposta o della fisi del segmento osseo adiacente, mentre nel caso del sistema radio-ulna una crescita asincrona si manifesterà con problemi clinicamente significativi, in aggiunta all’eventuale coinvolgimento delle articolazioni adiacenti, gomito e carpo. (Bojrab, 2001) L’evento centrale della patologia è la chiusura dei dischi epifisari. (Piermattei, Flo, De Camp, 2006) Quando questa si avvera, un’ulteriore crescita da parte di quella fisi non è più possibile, da cui l’asincronia di allungamento con l’osso appaiato. La crescita delle ossa lunghe è regolata dalle cartilagini di

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Parole chiave

avambraccio
cane
deviazioni angolari
dischi accrescimento
fisi
incongruenza articolare
osteotomie correttive

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