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La contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati secondo la prassi nazionale e quella internazionale

Il corpo della tesi tratta le principali tipologie di mercato e descrive gli strumenti finanziari derivati anche sotto il profilo contabile sia dal punto di vista nazionale che internazionale, e le divergenze che ci sono tra i due metodi. da cornice a ciò ci sono dei cenni sul diritto societario e tutti gli scandali principali che sono avvenuti a causa dei derivati.

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INTRODUZIONE Gli strumenti derivati sono ormai conosciuti sia tra gli operatori professionali del settore sia tra i trader privati che utilizzano questo strumento non solo per la copertura finanziaria del rischio ma anche come strumenti diretti di investimento al fine di creare delle strategie speculative. Il mercato dei derivati è un mercato dinamico ed in continua evoluzione, considerando l’aumento del volume dei contratti scambiati e il successivo aumento dell’impiego finanziario che gli operatori dedicano per questo settore. I derivati vengono impiegati in vasti settori con l’utilizzo non solo di copertura ma anche di speculazione come del resto andremo ad analizzare. Ciò consente l’utilizzo di tale strumento non solo adatto agli investitori professionali ma anche agli investitori individuali. La Tesi affronta lo studio degli strumenti finanziari derivati e la loro contabilizzazione secondo i Principi contabili Internazionali: IAS e secondo il frangente italiano. Avremo una panoramica generale su cos’è il mercato e le sue forme organizzative, sugli strumenti derivati, su cosa sono, dove vengono utilizzati ma soprattutto come vengono regolamentati con la nuova normativa ed in particolare il mercato Idem, dove vengono scambiati, ed infine qualche breve suggerimento per un utilizzo migliore di questi strumenti. L'analisi della nuova disciplina Comunitaria è svolta in via comparatistica, mettendo a fuoco le differenze tra la disciplina Tradizionale e quella Europea di recente adozione, e sottolineando il fatto che malgrado la crescente diffusione degli strumenti derivati tra un numero sempre maggiore di investitori, continua a mancare un principio contabile nazionale ad hoc, oltreché una normativa che disciplini le modalità di rappresentazione in bilancio di questa particolare operazione aziendale. I principi contabili internazionali, pertanto, sono delle regole tecniche che, essendo filtrate attraverso la procedura di endorsement, acquistano valore di norme giuridiche. Tali regole, di conseguenza, non rivestono funzione integrativa della disciplina codicistica del bilancio, ma la sostituiscono integralmente, per di più ispirandosi a scelte di fondo che sono in gran parte opposte. Un significativo cambiamento è quello riferito alle valutazioni; infatti la disciplina codicistica sceglie come criterio principale di valutazione il costo storico delle attività da valutare, mentre gli IAS/IFRS assegnano una funzione centrale al fair value (valore equo), che può essere definito, operando una forte semplificazione, come il valore di mercato. L’introduzione dei principi

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Teresa Ferro Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.