Skip to content

IPT, BST, ACT e CBT: quattro psicoterapie ''brevi'' a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Felicita Dell'Aquila
  Tipo: Tesi di Master
Master in Psicoterapia integrata ad orientamento interpersonale
Anno: 2009
Docente/Relatore: Luca Maggi
Istituito da: Università degli Studi di Pisa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

Questo lavoro vuole mostrare, da un punto di vista teorico, le differenze e le analogie tra psicoterapia interpersonale (IPT), breve strategica (BST), cognitivo-comportamentale (CBT) e l’ACT e, attraverso la presentazione di un caso clinico, trattato principalmente attraverso l’IPT, offrire un esempio di possibile integrazione fra i modelli di riferimento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
IPT, BST, ACT e CBT: quattro Psicoterapie “brevi” a confronto 1 INTRODUZIONE Volendo utilizzare un’espressione psicoanalitica, si potrebbe dire che lo psicoterapeuta guarda al paziente come ad un oggetto intero e non parziale, il che equivale a dire che l’attenzione deve essere focalizzata non solo sul sintomo e sulla malattia, ma sull’individuo che ne è portatore. Sebbene questo semplice assioma, alla base di ogni lavoro clinico, sia consensualmente riconosciuto, la sua attuazione pratica sembra essere alquanto difficoltosa. Non solo. La situazione è complicata dal fatto che il modo di guardare varia sensibilmente in base all’approccio teorico di riferimento, alle caratteristiche dei due soggetti coinvolti e alle dinamiche della relazione terapeutica interpersonale. Proviamo ad immaginare il racconto che il paziente fa della propria storia di vita come una sorta di filmato cinematografico, rivisto alla moviola. Non importa, entro certi limiti, se ciò che viene mostrato sia corrispondente o meno alla realtà oggettiva, poiché il presupposto costruttivista ha evidenziato come ci siano tante verità diverse per quante persone esistono. L’oggetto di osservazione del clinico è di fatto un simulacro! “Simulacro” significa “parvenza, immagine lontana dal vero”, ed è connesso al simulare, che è “fingere, far parere qualcosa che in realtà non c’è”. Le parole del paziente si riferiscono ad una realtà (quella passata, presente e futura) ipotetica, intangibile, sia perché gli episodi raccontati dal paziente potrebbero non essere corrispondenti ad una realtà “oggettiva” e, quindi, essere frutto di una sua rielaborazione travisata dei fatti, sia perché il terapeuta si serve di “benefici imbrogli” per raggirare le resistenze del paziente, con l’obiettivo di guidare la persona nel processo di costruzione di una “realtà inventata”, che, tuttavia, produce effetti concreti. Il nostro potere di intervento è limitato a una modificazione di un punto di vista (quello del paziente) sulla realtà, al fine di renderlo non più veritiero o normale, ma semplicemente più funzionale al suo benessere. Ma quali strumenti e capacità deve avere un terapeuta per rendere possibile questa variazione di prospettiva? Su quali elementi del paesaggio storicizzato occorre focalizzare l’attenzione? Quali aspetti della rappresentazione della realtà sono stati evidenziati dal nostro protagonista e quali sono stati ignorati? Quali personaggi giocano un ruolo chiave e quali non sono stati nemmeno “ripresi”? E perché? Non solo. Offrire una chiave di lettura alternativa è condizione necessaria ma non sufficiente al cambiamento. Occorre, infatti, che il paziente accolga e faccia propria la nuova rappresentazione della realtà, nutrendo l’illusione di averla “creata”. È fondamentale, a tal fine, che la persona si senta protagonista attiva del cambiamento e non mero ricettacolo di una presunta “verità”, veicolata gerarchicamente dall’alto.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]esionline.it

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

act
bst
cbt
ipt
psicoterapia breve strategica
psicoterapia cognitivo-comportamentale
psicoterapia interpersonale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi