Skip to content

Modelli GARCH multivariati per l'analisi dei mercati finanziari

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Muzzolu
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Edoardo Otranto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

Lo studio delle serie storiche finanziarie è un argomento che ha sempre suscitato particolare interesse sia tra ricercatori sia tra semplici appassionati di finanza. Comprendere le dinamiche che regolano l’andamento dei titoli azionari e riuscire a tradurle in termini rigorosamente statistici è un obiettivo che in molti si sono posti negli ultimi decenni, affascinati dall’idea di poter utilizzare le rappresentazioni ottenute a scopi previsionali.
Il problema, tuttavia, non era di facile soluzione, in quanto le serie storiche finanziarie hanno sempre presentato caratteristiche tali da renderle differenti da ogni altra tipologia di serie storica, rendendo le tecniche fino ad allora utilizzate, non adeguate al compito proposto.
La situazione si sbloccò nel 1982, quando Robert Engle propose i modelli ARCH (AutoRegressive Conditional Eteroschedasticity), per i quali vinse il premio Nobel per l’economia del 2003. L’idea alla base di questo modello era di applicare una tecnica già ampiamente diffusa, come quella dell’autoregressione, alle varianze condizionate delle serie storiche dei rendimenti.
A questa rappresentazione seguì, quattro anni più tardi, una generalizzazione, proposta da Bollerslev, che consentì una maggiore parsimonia nei parametri utilizzati. Questo modello, che prese il nome GARCH (Generalized ARCH), costituisce tuttora il pilastro fondamentale da conoscere per intraprendere studi di questo tipo.
I modelli ARCH e GARCH, se da un lato hanno avuto il grande merito di indicare la giusta strada da percorrere per ottenere delle previsioni sui titoli azionari, dall’altro avevano una grande lacuna da colmare: sono modelli simmetrici. Ciò significa che le reazioni causate da variazioni positive e negative dei titoli sono considerate nella stessa identica maniera. La realtà empirica, al contrario, dimostra che le reazioni a shock negativi sono molto più forti rispetto a quelle causate da shock positivi. Per questo motivo furono sviluppati i modelli asimmetrici, il cui scopo è appunto quello di trovare una soluzione a questo problema. Tra le principali proposte a riguardo ricordiamo i modelli EGARCH (Exponential GARCH, Nelson 1991) e i modelli TGARCH (Threshold GARCH, Zakoian 1994).
Il passo successivo nello sviluppo della letteratura fu quello di allargare il campo di ricerca ad analisi di tipo multivariato. Si rese possibile in questo modo raffinare ulteriormente la modellazione delle serie storiche prendendo in considerazione il fatto che, oltre a causa degli shock di mercato interni, la volatilità di un titolo possa essere influenzata anche da shock esterni al mercato preso in esame.
La prima proposta a riguardo si deve a Bollerslev, Engle e Wooldridge, che, nel 1988, proposero la rappresentazione vech, la quale altro non è che la trasposizione in forma matriciale del modello GARCH.
Tra le soluzioni più interessanti presentate successivamente, un ruolo assolutamente primario spetta ai modelli multivariati che stimano separatamente le varianze condizionate e i coefficienti di correlazione condizionati, come ad esempio il modello CCC (Constant Conditional Correlation), suggerito da Bollerslev nel 1990, ed il recentissimo DCC (Dynamic Conditional Correlation), ideato da Engle nel 2002.
Quest’ultimo risulta essere piuttosto interessante, in quanto, seppur con alcuni limiti che saranno analizzati nel corso della trattazione, consente di sviluppare un’analisi storica sui coefficienti di correlazione tra mercati appartenenti a diversi paesi, andando a verificare quanto questi siano legati tra loro e come questi reagiscano ad alcuni shock comuni, quali ad esempio interventi di politica economica o periodi di crisi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Lo studio delle serie storiche finanziarie è un argomento che ha sempre suscitato particolare interesse sia tra ricercatori sia tra semplici appassionati di finanza. Comprendere le dinamiche che regolano l’andamento dei titoli azionari e riuscire a tradurle in termini rigorosamente statistici è un obiettivo che in molti si sono posti negli ultimi decenni, affascinati dall’idea di poter utilizzare le rappresentazioni ottenute a scopi previsionali. Il problema, tuttavia, non era di facile soluzione, in quanto le serie storiche finanziarie hanno sempre presentato caratteristiche tali da renderle differenti da ogni altra tipologia di serie storica, rendendo le tecniche fino ad allora utilizzate, non adeguate al compito proposto. La situazione si sbloccò nel 1982, quando Robert Engle propose i modelli ARCH (AutoRegressive Conditional Eteroschedasticity), per i quali vinse il premio Nobel per l’economia del 2003. L’idea alla base di questo modello era di applicare una tecnica già ampiamente diffusa, come quella dell’autoregressione, alle varianze condizionate delle serie storiche dei rendimenti. A questa rappresentazione seguì, quattro anni più tardi, una generalizzazione, proposta da Bollerslev, che consentì una maggiore parsimonia nei parametri utilizzati. Questo modello, che prese il nome GARCH (Generalized ARCH), costituisce tuttora il pilastro fondamentale da conoscere per intraprendere studi di questo tipo. I modelli ARCH e GARCH, se da un lato hanno avuto il grande merito di indicare la giusta strada da percorrere per ottenere delle previsioni sui titoli azionari, dall’altro avevano una grande lacuna da colmare: sono modelli simmetrici. Ciò significa che le reazioni causate da variazioni positive e negative dei titoli sono considerate nella stessa identica maniera. La realtà empirica, al contrario, dimostra che le reazioni a shock negativi sono molto più forti rispetto a quelle causate da shock positivi. Per questo motivo furono sviluppati i modelli asimmetrici, il cui scopo è appunto quello di trovare una soluzione a 4

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

arch
ccc
dcc
egarch
garch
m-garch
tgarch

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi